La ricostruzione e le Fonti
02/09/2010“…ma come indossavano quell’elmo?…” [indicando un brocchiere]; “…dormivano nelle tende perché non c’erano le case!…”; “…la cucitura non poteva essere perfetta, erano medievali…”; “…ma tutto questo non c’era nel medioevo!!!…” [indicando del salame, del formaggio e delle uova]; “…ma no i bottoni non erano fatti a quel modo, quelli sono più tardi…”; “…il velluto non esisteva…”; “…è un becco di passero…” [indicando un muso di cane] …
Le affermazioni che vi ho appena fatto leggere, sono una piccola parte di quelle che, nel nostro segreto diario della memoria, sono scritte e catalogate in anni di uscite nelle più svariate occasioni. Volendo dare utilità a questa marea di affermazioni siamo approdati ad un’idea, forse ambiziosa, ma che sicuramente vale la pena condividere.
Ma procediamo con ordine: cos’è una fonte primaria ed una secondaria?
Nello studio della storia, una fonte primaria è un documento o altra testimonianza creata vicino o nello stesso periodo storico che si sta studiando. Si riferisce alla creazione da parte di contributori primari, e si distingue da una fonte secondaria, che è un’opera che tratta di storia, come un libro o un articolo, costruito a partire da una fonte primaria.
Le fonti primarie possono includere oggetti fisici creati a quel tempo, ma anche la produzione narrativa e letteraria, fonti diplomatiche o sociali.
Una fonte primaria non è, automaticamente, più autorevole o accurata di una fonte secondaria. Le fonti secondarie sono spesso soggette a revisioni paritarie, sono ben documentate e sono spesso pubblicate attraverso istituti dove l’accuratezza metodologica è importante per la carriera futura e la reputazione dell’autore. Una fonte primaria come l’articolo di un giornale, nelle condizioni migliori, riflette solo ciò che viene riportato da persone che hanno assistito o preso parte agli eventi, che possono essere o meno veritiere, accurate o complete. Gli storici sottopongono sia le fonti primarie che secondarie ad un alto livello di scrutinio.
Come regola generale, comunque, gli storici moderni preferiscono tornare indietro a fonti primarie disponibili o cercarne di nuove. Le fonti primarie, accurate o meno, offrono nuovi spunti sulle questioni storiche, e la storia moderna ruota attorno ad un pesante uso di archivi e particolari collezioni con lo scopo di trovare fonti primarie utili.
Il progetto collaterale che vi presentiamo è il nostro piccolo archivio di fonti iconografiche, testuali e reperti che includeremo nel sito 7C.it nella categoria equipaggiamenti. Questi sono i documenti che cerchiamo di seguire nel nostro ampio progetto di ricostruzione storica, inseguendo anche riscontri incrociati fra le fonti e osservando comunanze e difformità tra oggetti distanti, per tentare di restituire una proiezione quanto più verosimile di un oggetto complesso che definiamo storia… intorno alla fine del XIV secolo e al patriarcato di Aquileia.

E se non ci vogliono credere lo stesso? 😀
.-= – Ultime dal sito di Francesco Lanza: …Ecco- perfetto Ci mancava la febbre =-.
Beh per quanto riguarda la scherma, la soluzione “botte in testa” tende a essere autorevole come fonte!
Ottimo. È una cosa che aspettavo da molto, molto tempo. Buonissima idea!
.-= – Ultime dal sito di DoppioSoldo: …Nomenclatura- la Spada =-.
Si chiama Teoria Cinetica dell’Apprendimento.