Un percorso per una tecnica, il durchlauffen

Un percorso per una tecnica, il durchlauffen

20/02/2012 1 Di Giorgio Fonda

Dual language: English translation on Hroarr site

Il “correre attraverso” è una tecnica nominata già dallo pseudo Hanko Döbringer (folio 23r) e ripresa trasversalmente nella trattatistica tedesca. Il durchlauffen è dotato di diverse nuances a seconda del manoscritto in cui lo ritroviamo.

Grazie al fechtkunst glossary redatto da Forgeng nel 2004 possiamo individuare quando viene utilizzato questo termine o ad esso affini:

durchlauffen:

Gladiatoria 50v ; Ringeck 30r, 42r ff.; Starhemberg 22r, 32r ff., 37r; Lecküchner (M) 72v ff.; Egenolff 8v, 23r; Mair (V) 12v, 78r, 84r, 86r-v; Meyer 1.54v

Nella versione latina di Mair: transitio Mair (V) 12v; transcursus Mair (V) 86r-v

Tradotto dal glossario: “[durchlauffen] si riferisce ad un’azione di corpo a corpo sotto il braccio dell’avversario ed è impiegata quando le sue braccia sono alte. Passare sotto l’attacco in Ringeck 42r. Potrebbe essere sinonimo di einlauffen (da notarsi l’uso di entrambi i termini in Lecküchner (M) 72ff.), sebbene in Ringeck e Starhemberg si richiama spesso chiaramente una azione nella quale si scende in corpo a corpo infilando la testa sotto – ovvero attraverso- il braccio avversario. Starhemberg 22v e 37r sembra implicare che le braccia dell’avversario debbano essere alte per consentire l’attuazione della tecnica; se dovessero essere basse bisognerebbe ricorrere ad una presa delle braccia (Cfr. Starhemberg 37r). Starhemberg 32v paragona il correre attraverso ad una presa di corpo a corpo. Egenolff 23r implica chiaramente l’azione di andare sotto le braccia avversarie.

Il termine è anche confrontabile con durchtretten in Meyer 1.59v, 63r; 2.42r

I trattatisti sembrano quindi d’accordo su un aspetto, ovvero che la tecnica può essere attuata nel momento in cui il nostro ipotetico antagonista si ritrova con le braccia alte dandoci così l’opportunità di stringere misura a tal punto da consentirci una proiezione a terra dell’avversario.

Ma quali sono le abilità psicofisiche necessarie per attuare il durchlauffen? Come possono essere raggiunte, implementate, migliorate?

Questo lo scopo dell’articolo che state leggendo: proporre un metodo integrato per allenare sotto ogni aspetto il durchlauffen.

Bisogna abituarsi a ragionare su ogni azione motoria che vogliamo compiere, perchè il movimento sia sempre psicomotricità e non mera esecuzione meccanica di gesti tecnici; con l’obiettivo di muoversi e pensare. Procediamo quindi dal facile al difficile, sperimentando le azioni prima in semplice rapporto con il proprio corpo, ampliando questa esperienza con l’aiuto di qualche strumento e poi in coppia con il nostro sparring partner.

Queste semplici considerazioni, insieme ad alcune valutazioni sul tipo di movimento e di forza richiesta dal “correre attraverso”, ci permettono di individuare una serie di esercizi preparatorii al gesto atletico.

Nel video abbiamo selezionato alcuni di questi esercizi per fornire una linea guida, assolutamente non esaustiva, che possiamo schematizzare nelle seguenti attività/scopi.

Riscaldamento

Il salto della corda, nelle sue diverse varianti, è un ottimo riscaldamento, allena anche la coordinazione e condiziona anche parzialmente la reattività delle gambe.

Potenziamento

Lo squat eseguito con pesi nell’ordine del 70-95% del proprio massimale e basso numero di ripetizioni per serie ci permette di aumentare la forza esplosiva delle gambe e ci insegna a far lavorare adeguatamente il bacino e la schiena al fine di preservare quest’ultima sotto sforzo.

I salti dal plinto sono mirati al condizionamento dei tessuti connettivi che supportano l’azione muscolare, articolare ed ossea. La capacità di allungare i tessuti connettivi ed elastici aumentano l’efficacia del movimento specialmente in movimenti che prevedono un marcato uso del processo di allungamento-accorciamento, come nel nostro caso specifico.

Condizionamento

Con l’ausilio della flowbag si comincia a simulare il movimento, e ad allenare tutto l’insieme di abilità neuromotorie e motorie necessarie, concentrandosi sull’appoggio dei piedi e sul trasferimento del movimento da essi al bacino nel modo più fluido ed efficace.

In modo complementare usiamo un sacco per addestrare la fluidità nel posizionarci correttamente ed il richiamare l’anca in un movimento esplosivo.

A questo punto possiamo, con l’aiuto di un sparring partner, cercare di capire l’azione interiorizzando la misura ed il posizionamento dei nostri distretti corporei in un crescendo progressivo di difficoltà, partiamo da fermi a nostra scelta di tempo, poi su un gesto trigger del nostro avversario, poi con le armi adattando nuovamente misure e gesti.

Tattica e strategia

Anche qui possiamo proseguire il percorso con simulazioni via via più complesse. Proponiamo qui un esercizio nel quale dal legame entrambi cercano di forzare la posizione dell’avversario esclusivamente attraverso il legame stesso. Il paziente chiude la misura alzando le braccia e su questa azione si cerca di eseguire il durchlauffen. Inizialmente in una sua variante, ed in seguito a seconda del legame e della posizione delle gambe si sceglie la variante più idonea.

Il modello è perfezionabile così come le esecuzioni che potete vedere nelle riprese. Ma è una chiave di lettura ,la nostra , per cercare di avvicinarci alla soluzione di un problema tecnico complesso.

Ringraziamo un fantastico video degli slovacchi del gruppo Scermus Pictus per averci fornito l’ispirazione ad addentrarci in questa fantastica tecnica.

Egenolff