Valvasone 2010
15/09/2010“Hai speso tempo, buona volontà e tantissimi soldi per il tuo abito, non credi che dovresti usarlo?” – Simile a questa la vocina che nel mio cervello s’agita sovente.
Lo ammetto, ho un problema: sono un dandy medievale, amo i vestiti, amo gli accessori, amo creare o elaborare cose sempre nuove per migliorare il mio look trecentesco. Peccato non ci siano poi tante occasioni per sfoggiarlo… O sì? Sebbene non avessimo intenzione di spostare più il campo per un po’ (dato che è in fase di flusso e cambiamento a causa di alcuni progetti FENOMENALI che per il momento restano top-secret), il clima dolce di fine estate ci ha ispirato una passeggiata nel passato.
Il nostro piede ha calcato in passato le pietre del centro storico di Valvasone… E durante il weekend, i giorni prescelti per l’annuale rievocazione, l’ha fatto di nuovo: io, Martina, Giorgio ed Alessandra abbiamo infilato il farsetto e il kirtle e abbiamo ammirato le sue strade e le sue attrattive. Molti sono i dettagli che nelle rievocazioni ci fanno storcere il naso (siamo dei perfezionisti!), ma devo dire che l’organizzazione stavolta ci ha a più riprese stupito. Potrete ammirare tra le foto la fantastica impalcatura medievale eretta per il restauro del mosaico posato nel frontone della chiesa; un abbeveratoio di legno con le botti, al quale il furetto Demostene si è rinfrescato; la stupenda bancarella delle lane colorate con metodi antichi ed essenze vegetali (io e Marti facciamo i clienti trecenteschi… Peccato non fossero in vendita ma meramente dimostrative!).
Quanto a noi, ci siamo divertiti. E’ sempre un po’ una festa indossare questi carissimi, travagliatissimi, speciali abiti. Anche se in effetti talvolta è un mustelide a rubarti la scena (ed anche questo è… doverosamente documentato per i posteri!).
__________________________________________
















Veramente bei banchetti, e bellissimi voi!
“Ma è una faina?”
“Ehrr…no, sa, la faina è un animale selvatico: sta bene nei boschi.”
“Ah perchè? Questo non è selvatico?”
“Signora, apre il frigo di casa! Se lo mollo in un bosco, questo mi muore di fame in mezz’ora!”
“Ma è un castoro?”
“MMMM….no! Non è un roditore e non ha la coda a paletta”
“Ma è una scimmia?”
Ok, a questo non ero preparata e sono rimasta senza parole.
“Ma morde?”
Domanda di una signora che ha preso in braccio il furetto e se lo è spupazzato per dieci minuti buoni baciandolo anche sul naso prima che le venisse il sopra citato dubbio.
“Omamma che schifo di bestia!”
“Sarai bello tu, brutto maleducato cafone!”
Per fortuna, quelli dell’ultima categoria sono davvero pochissimi in confronto ai fans scatenati di Demostene.
Ferret power! 😀