Il falcione a due mani del Romance du Alexander
29/10/2009Quella a cui voglio accennare oggi è un’arma molto particolare che appare un certo numero di volte nel Romance du Alexandre, la versione conservata alla Bodleyan Library. Si tratta di una lama con un solo filo, da brandire con due mani ed usata (cosa sorprendente) a cavallo. L’arma è ancora più particolare a causa di un’angolosa guardia utile a proteggere il gruppo mani, una cosa rara da vedere in un’epoca in cui il guanto d’arme era alquanto popolare. Un po’ spada, un po’ (forse) arma in asta corta, sembra perfetta per risparmiare ai nemici la noia d’invecchiare.
Sicuramente si tratta di un’arma imponente, dotata di una terribile punta orientata in modo “opposto” a quello normale per i classici falcioni (come quello di Thorpe, per capirci bene). Non vorrei avere a che fare con un cavaliere dotato di un mostro simile!
Il mio parere è che come le spade a due mani tipiche degli usi scandinavi essa potesse anche essere brandita tenendola sotto l’ascella come una lancia, altrimenti non mi spiegherei il perchè del lungo manico che supera di un palmo la guardia squadrata.
Finora, però, non ne ho vista nessuna riproduzione moderna. Strano! Questo giocattolo è molto particolare e sicuramente ricco di fascino.
Un sentito grazie a Davide per le immagini e la segnalazione.
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Ciao, Francesco.
Probabilmente lo sai, ma Del Tin per un periodo ha riprodotto un’arma simile, ripresa dalla Bibbia di Maciejowsky (è il 5133 del suo catalogo) e so che uno dei nostri ragazzi di Pordenone la ha persino comprata. Non ha il guardamano quadrato del Romanzo di Alessandro e la lama è un po’ più fantasiosa, ma Fulvio la riprende bene dalla fonte. La ho tenuta in mano un paio di volte e, se devo essere del tutto sincero, mi è risultata abbastanza immaneggiabile. Forse hai ragione tu: può essere una forma di arma in asta. Nella Bibbia citata mi pare ci sia un’immagine di un tizio colpito dal “falcione” tagliato a metà con le budella che escono fuori. doveva essere abbastanza micidiale, ma davvero fatico a immaginare come potesse usarsi. Forse Mair ne dice qualcosa 🙂
Non sapevo in effetti che del Tin ne avesse fatta una simile! Interessante!
In ogni caso mi sono ispirato alle spade danesi per ipotizzare che si trattasse di una quasi arma in asta, capace di essere brandita come una lancia a cavallo. Dubito che si trattasse di un’arma agilissima, in effetti… Chissà, forse Dom Diogo Gomes de Figueyredo avrebbe saputo che farsene 😀
.-= – Ultime dal sito di Francesco Lanza: …e quindi è uscito Google Chrome per Mac… Facciamoci un giro! =-.
Dopo 2 anni leggo questo post…
Riproduzioni di armi del genere ne ho viste a Grunwald in mano a gruppi polacchi o comunque dell’est europa.