Appello per salvare i bastioni

05/01/2009 0 Di Alessandra

Tratto da Il Messaggero del 05/01/2009  scritto da Monica del Mondo

Palmanova. Lancia un appello alla Regione ed allo Stato l’assessore Antonio Di Piazza (che segue i vari aspetti relativi alla cinta bastionata di Palmanova) per salvare i bastioni della città stellata. “I bastioni – afferma – sono un patrimonio di tutti, un bene prezioso che va salvaguardato e subito. Altrimenti in pochi anni cadranno a pezzi. Ci rivolgeremo alla Regione, ci faremo sentire a livello nazionale perchè non possiamo arrenderci di fronte al degrado della cinta bastionata”.

L’appello prende le mosse dal fatto che il Genio civile non potrà effettuare, come inizialmente promesso, il diserbo sul tratto di fortificazioni che, circa un anno fa, è stato oggetto di un’opera di pulizia e decespugliamento. “Sono contento – afferma l’assessore – che finalmente il Genio civile inizi l’intervento sull’acquedotto veneziano a fianco di Porta Udine dove, da tempo, è stata collocata una recinzione protettiva che finora è servita solo come sostegno ai rampicanti. In una riunione con il Genio civile purtroppo siamo stati informati che i fondi a disposizione sono soltanto 150mila euro e che quindi si sarebbe dovuto scegliere tra il diserbo sulla cinta bastionata e l’intervento sull’acquedotto. Chiaramente abbiamo optato per preservare e mettere in sicurezza il manufatto secentesco. Condivido pienamente questa decisione, ma rimane l’amarezza per il fatto che non si potrà realizzare un’operazione importante e urgente: quella del diserbo”.

Di Piazza ricorda che, un anno fa, era nata un’importante sinergia tra ente locale, esercito, privati che aveva portato alla pulizia di un’importante tratto di cinta muraria nei pressi di Porta Aquileia. “Quell’intervento andava completato e mantenuto – precisa l’assessore – con un’opera di diserbo costante onde evitare che la vegetazione ricresca ancor più rigogliosa”.

L’assessore conclude quindi con l’impegno di interessare di questa problematica altri soggetti istituzionali (Regione e Stato) e fa notare che, a suo avviso, sarebbe sufficiente uno stanziamento iniziale di 500mila euro per abbattere la vegetazione infestante su tutta la cinta muraria e uno stanziamento di 100mila euro all’anno per la manutenzione costante.

Auguri assessore, non lo dico con cattiveria ma queste cose si sa come vanno a finire purtroppo!

Alessandra