I paesi puntano sulla storia per rilanciare il turismo
08/05/2008Tratto dal Messaggero Veneto del 08 maggio 2008
“Rievocazione storica” a Palmanova, “Agosto medievale” a Gemona e “Palio di San Donato” a Cividale, una triade di eventi che più di altri riescono a sintetizzare passato e futuro e cioè la storia gloriosa del Friuli e uno degli obiettivi per i prossimi anni della nostra regione: lo sviluppo turistico. Le migliaia di persone che ogni anno raggiungono le tre località sono la prova che lo scopo può essere raggiunto. Anche grazie alla storia. A Palmanova l’evento che tradizionalmente caratterizza la stagione estiva è la Rievocazione storica di luglio: grazie all’organizzazione del gruppo storico Città di Palmanova, il 12 e 13 luglio infatti la città stellata si immerge nel Seicento tra figuranti in costume, danze rinascimentali, dame e nobili negli sfarzosi costumi, duelli e battaglie sulla cinta fortificata.
La bella stagione sarà inoltre caratterizzata da diverse iniziative che verranno proposte da Pro Loco e associazione commercianti Nuova Palma tutti i venerdì di giugno con musiche, concorsi di Miss Italia e intrattenimenti di vario tipo. La Pro Palma inoltre garantirà l’apertura, anche estiva, dell’ufficio di informazione ed accoglienza turistica (0432-924815) ogni giorno dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30; mercoledì e domenica solo al mattino. Alla Pro loco è affidata anche la gestione del Museo civico che è aperto dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 12.30 e anche la domenica in occsione di manifestazioni importanti.
Dal 24 maggio, per tutta l’estate, fino a inizi ottobre, verranno proposte inoltre visite guidate gratuite, il sabato mattina, con animazioni a cura del Gruppo storico e degustazione finale de “La strada dei Vini” di Aquileia. Se c’è un appuntamento da non perdere a Gemona del Friuli è quello con “Tempus est Jocundum”, la tre giorni di rievocazione medievale che si inserisce all’interno del più generale programma dell’agosto medioevale nel quale è compresa anche la neonata festa del pane. Tre giorni, si diceva, durante i quali il centro gemonese riacquista uno smalto trecentesco e dalla centralissima via Bini, passando per le viuzze laterali che da questa si sviluppano, ci si può immergere in una finzione naturalista, tanto è verosimile la rievocazione di quel che doveva essere la città pedemontana 700 anni fa. Il fascino maggiore, al di là dell’impareggiabile palcoscenico offerto da via Bini, lo regalano le usanze d’un tempo riprodotte qui nei minimi particolari. E dagli abiti di cavalieri, dame, mercanti e artigiani le cui stoffe, più e meno preziose, producono suoni di un tempo ormai lontano. Centinaia di figuranti diventano armigeri, soldati di ventura, cavalieri, scudieri, popolani, nobili e si ritrovano, così come le migliaia di visitatori che per l’occasione ripopolano il centro gemonese, in antiche taverne, mercati e botteghe artigiane ospitati in vari angoli del centro. Come detto, le tre giornate di Tempus est Jocundum si inseriscono all’inizio dell’Agosto Medioevale che quest’anno prenderà il via il 30 luglio per concludersi il 10 agosto. Tra gli appuntamenti da non perdere ci sono il Palio del Niederlech, evento ludico-sportivo che s’ispira al privilegio di cui godeva la città di Gemona in epoca medievale e la proclamazione della Dama Castellana, sempre per restare in ambito di rievocazioni storiche; quanto invece al fronte enogastronomico, ad allietare i palati ci sarà la seconda edizione della festa del pane. A Cividale invece tornerà in scena, nel weekend dopo Ferragosto, il Palio di San Donato, manifestazione riportata in vita, nel 2000, dall’Associazione per lo sviluppo degli studi storici e artistici e al cui allestimento lavorano, oltre al Comune, le cinque associazioni di borgo: le sfide tra i campioni delle borgate per la conquista del drappo in panno rosso con l’effige del patrono della città – la gara di corsa pedestre e quella di tiro con l’arco storico- saranno corredate, quest’anno, da un programma di intrattenimenti ancor più fitto di quello che ha scandito le edizioni passate. La fortissima affluenza di visitatori finora registrata ha infatti indotto gli organizzatori a puntare ulteriormente in alto: per il 2008, così, è stata ideata (per la prima volta) un’edizione “tematica”, che sarà imperniata sulla figura di Fiore de’ Liberi e che registrerà la triplicazione degli spazi di spettacolo – oltre alla consueta cornice di Piazza del Duomo, saranno utilizzate anche Piazza San Francesco e Piazza Paolo Diacono – e, di conseguenza, degli eventi proposti al pubblico. Le giornate di festeggiamento saranno tre. Si inizierà già venerdì sera, molto probabilmente con una novità: l’intento, infatti, sarebbe quello di trasformare la conferenza di apertura della kermesse in una circostanza dinamica, animata, da proporre all’aperto in Piazza Duomo. Il tema sarebbe sempre quello di Fiore de’ Liberi; alla teoria affidata ad uno speaker, si affiancherebbe la dimostrazione pratica delle arti schermistiche affidata ai praticanti.
Alessandra


