Castello della Motta, scoperta una strada

01/11/2006 0 Di Alessandra

Tratto dal Messaggero Veneto 01/11/2006

Povoletto: conclusa la non campagna di scavi sull’insediamento di Savorgnano.

Un altro tassello si aggiunge al mosaico originale del Castello della Motta. E’ questo il primo risultato della campagna di ricerche condotta sul sito fortificato di Savorgnano, conclusasi alla fine di settembre. Realizzato grazie al contributo del comune di Povoletto e della Fondazione Crup, il programma di scavi 2006 ha riportato alla luce una parte della via lastricata che conduceva nella corte posta a sud-ovest del mastio. “Si tratta di una rampa che si è creata dopo il tamponamento di un più antico accesso, rinvenuto a sud durante le precedenti campagne di ricerca”, spiega l’architetto Fabio Piuzzi, coordinatore del gruppo di studio.

Il castello della Motta, uno degli insediamenti fortificati medievali più ampi e articolati del panorama monumentale friulano, si colloca in un sito caratterizzato da un ottimo stato di conservazione, con strutture intatte ma sommerso sotto metri di strati di riporto. “In questo contesto è necessario procedere con una serie di rapporti stratigrafici e di esami sulle tecniche di costruzione- illustra Piuzzi – Seguendo questa strada potremo risalire alla forma originaria dell’insediamento e comprenderne le fasi trasformative fino all’abbandono, avvenuto nel XV secolo”.

Il team di esperti, che lavora dal 1997 sul sito archeologico di Savorgnano, si è posto tra i vari obiettivi quello di definire nel dettaglio la funzione, la datazione e la verifica dello stato di conservazione delle strutture murarie emerse fino ad oggi. Gli esiti dell’indagine, relativi in particolare all’iter di ricostruzione e di trasformazione da maniero altomedievale a fortezza della famiglia feudale dei Savorgnan, saranno oggetto di una prossima pubblicazione: il secondo volume della serie “Quaderno di studi e ricerche nel Castello della Motta”.

Le attività della nuova campagna hanno riguardato anche l’impegnativa catalogazione del materiale, ancora inedito, recuperato nel corso degli ultimi anni e depositato nel magazzino di scavo in attesa di poter essere esposto nella sede museale già individuata nel centro di Povoletto. Si tratta di reperti, spesso integri, in ceramica, vetro, metallo ed altri materiali. Nelle intenzioni dell’Amministrazione comunale di Povoletto i risultati dell’attività archeologica troveranno anche in’applicazione didattica.

Alessandra