La torre di Chions

11/08/2006 0 Di Giorgio Fonda

A chi ha visitato il nostro sito non sarà certo sfuggita l’ araldica dello scudo mio e di Luca. Entrambi gli scudi infatti hanno in comune l’ immagine di una torre spezzata sulla sommità da un fulmine. Si tratta di una figura dei tarocchi, più precisamente è la carta detta “la torre”. Il suo significato non è così negativo come l’ immagine potrebbe suggerire: la carta indica infatti l’ accadere di un avvenimento che ostacola pesantemente il raggiungimento di un proprio obbiettivo e tuttavia, il superamento di tale ostacolo, permetterà alla persona di giungere a risultati nettamente migliori rispetto a quelli cui ambiva in precedenza. Visto quindi il significato della carta e viste le nostre esperienze di vita, ci è sembrato un simbolo più che azzeccato per i nostri scudi. Tuttavia, qualche mese più tardi, abbiamo scoperto che la “torre spezzata” dei tarocchi ha un corrispondente nella realtà: la torre di Chions. Sfogliando il libro “eventi e manifestazioni in Friuli Venezia-Giulia”, Luca e io abbiamo trovato una immagine della torre di Chions che vi riportiamo qui a lato: cosa ne pensate? Non sembra anche a voi la carta dei tarocchi in versione 3D?

L’ idea che si è profilata nelle nostre menti è stata quindi: perchè non ci portiamo dietro le armature e facciamo una foto in questa location? Così, con l’ auto di Luca caricata all’ inverosimile e Matteo (di cui potete apprezzare molte foto nel sito), siamo partiti alla volta di Chions che poi non è il paese dove sta la torre… ma questo l’ abbiamo scoperto dopo. E il peggio doveva ancora venire!

Per trovare il posto infatti, ci abbiamo impiegato un bel po’ di tempo, tra cartine mal fatte, indicazioni sbagliate e ritorno sui propri passi. Ad un tratto però avvistiamo l’ obbiettivo: è la torre non ci sono dubbi! Man mano che ci avviciniamo però, un tragico sospetto diventa realtà: l’ hanno restaurata! E come se non bastasse, proprio accanto, ci corre una strada… e tutto il posto è disseminato di strutture moderne tanto che risulta impossibile scattare una foto escludendo questi elementi. Vabbè Matteo, fai lo stesso una foto visto che siamo arrivati fin qui! Peccato, no?

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Informazioni tratte da Consorzio per la salvaguardia dei castelli storici del Friuli Venezia-Giulia.

Ciò che oggi sopravvive dell’antico castello di Sbrojavacca è una sola torre, dopo che l’edificio, piuttosto simile ad un palazzo per gl’interventi architettonici e le modifiche subite nell’Ottocento su progetto dell’architetto Francesco Maria Preti, fu demolito nel 1820. Esso appartenne alla famiglia omonima fin dai secoli XII-XIII come attestano le fonti riferite ai momenti in cui i patriarchi concessero le investiture del castello con i suoi feudi e pertinenze.
Nel 1251 esso fu assediato dalle truppe di Alberigo da Romano e nel 1511 fu saccheggiato gravemente da Leonardo di Prodolone, nemico dei signori di Sbrojavacca. Cinto da un largo fossato la cui impronta è ancora evidente, l’antico edificio è completamente scomparso e di esso non si sa nulla con certezza perché le uniche fonti antiche che lo descrivono sono infondate. La torre che permane è quadrata ed è a cinque piani oltre al piano terra; da un ammorsamento sulla parete di levante si deduce che qui le si affiancava un edificio e lo stesso si può affermare per la parete opposta. La chiesetta interna all’area perimetrale fu totalmente modificata nell’Ottocento

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Visualizzazione ingrandita della mappa

La torre degli Sbrojavacca si trova comunque recandosi verso Villutta da Chions in via Udine. La torre si trova proprio sulla strada.