Strategie per l’accampamento

Strategie per l’accampamento

25/08/2010 2 Di Giorgio Fonda

Posare il proprio accampamento nel modo migliore richiede esperienza e buon senso, ma di sicuro ci sono astuzie e consigli che possono essere seguiti per rendere più semplici le operazioni.

E’ necessario conoscere bene ciascuna tenda: gli ingombri a terra; quante persone servono e quanto tempo ci si impiega a montarla. Se non ne avete idea è il caso che facciate delle prove.

Nel nostro accampamento abbiamo:

  • Tenda cono: Diametro 4 mt + 2 mt per i tiranti del palo centrale; minimo 2 persone; 25minuti
  • Tenda a due pali: 3×6 mt; minimo 3 persone; 15 minuti
  • Velario: 4.5×6 mt, 7×8 con l’ingombro dei tiranti; minimo 3 persone (consigliato 7 persone); 30 minuti

Da ciò consegue che servono circa 2 ore per montare tutti gli attendamenti, a cui aggiungeremo altri 40 minuti per tutte le opere secondarie che lo rendano in grado di affrontare le intemperie e la notte, ovvero accendere il fuoco nel braciere, riempire i sacchi letto di paglia, scavare le canale di scolo intorno alle tende in caso di pioggia prevista.

A noi piacerebbe tanto fosse così rapido…

 

Accamparsi from SeptemCustodie on Vimeo.

Una volta consapevoli del tempo che si impiega a montare il campo, si può facilmente calcolare l’ora X dopo la quale tale impresa diventa difficile se non addirittura impossibile: a tale scopo è sempre bene controllare gli orari di alba e tramonto del sole. Una delle raccomandazioni, a nostro parere, è quella di non montare il campo nelle ore del tardo pomeriggio: dopo una lunga giornata di fatiche sarete stanchi e non abbastanza lucidi per decidere oculatamente e potreste scegliere male il posto in cui accampare le tende. Il posto giusto è molto importante. Se scegliete un luogo poco idoneo, molto probabilmente finirete per dover spostare qualche tenda e questo significa spreco di tempo e di forze.

Scegliere il posto giusto significa considerare principalmente la conformazione e consistenza del terreno, la direzione del sole nell’arco della giornata, la posizione dell’approvvigionamento idrico potabile e dei servizi igienici (ove presenti), la presenza di alberi e mura, e in caso di eventi organizzati le esigenze degli organizzatori e i passaggi per il pubblico.

Purtroppo non  si hanno scelte illimitate e alle volte ci si troverà a dover scegliere il male minore. La linea guida è la seguente: evitate i terreni inclinati e le conche, eventualmente piantate la tenda immediatamente fuori dalla conca o comunque sulla parte di terreno più rialzata. Cercate di orientare l’accampamento sull’asse est-ovest con un velario al centro e una tenda a doppio palo che dia la schiena al tramonto: otterrete ombra tutto il giorno specialmente nei momenti più caldi della giornata. L’acqua cercate di averla più vicino possibile, evitate l’eccessiva vicinanza con gli alberi, con il vento possono staccarsi rami o alveari o peggio possono attirare fulmini. avvicinatevi a eventuali mura o muretti il più possibile offrono riparo dal vento e dalla pioggia.

Cercate di ottemperare alle esigenze degli organizzatori ma nei limiti del sensato, spesso vengono richieste cose al limite del paradossale (accamparsi nell’alveo maggiore di un fiume, schiacciati in un angolo, in modo da avere il sole a picco tutto il santo giorno, smembrare l’accampamento per “tappare quel buco”…). Il passaggio per il pubblico, in analogia con quanto stabilito dalle norme per la costruzione delle scale negli edifici pubblici deve essere almeno di 1200mm; tuttavia giusto per garantire la possibilità di passaggio dei mezzi di soccorso cercate di mantenere un corridoio di circa 5mt ove possibile.

Se vi sovviene qualche altro consiglio importante o qualche aneddoto dei vostri attendamenti medievali passati lo spazio per i commenti qui sotto è a disposizione!