I test: le Rawlings Synthetic Sparring Sword
11/06/2010Nelle ultime settimane ci siamo dedicati a testare alcuni nuovi giocattoli che, dopo una lunga attesa, siamo finalmente riusciti a stringere nelle nostre unte e paffute manine.
Sto parlando di due coppie di spade da allenamento polimeriche, stampate in una particolare lega di Nylon e create in Inghilterra da un’azienda chiamata Red Dragon Armoury/The Knight’s Shop con la collaborazione di una serie di scuole d’armi della Gran Bretagna. Una di esse, la Boar’s Tooth di Londra, ha persino speso il nome del proprio patron, Dave Rawlings, un nome piuttosto noto tra i marzialisti storici europei.
Siccome nessuno di noi della Septem ha mai apprezzato gli shinai per l’uso nel combattimento europeo e pur essendo straordinariamente affezionati alle spade d’acciaio (acciaio maschio e vibrante, ricolmo d’onore, oserei aggiungere :P), abbiamo deciso di imbarcarci nell’avventura di un test a questi nuovi ritrovati della tecnica. La 7C ha due interessi principali, la rievocazione e l’arte marziale. Per la seconda attività un mezzo d’allenamento sicuro e accurato che sfruttasse tutto il potere della tecnologia attuale non era stato ancora inventato… Ed ora c’è!
Posso dire con grandissima felicità che siamo davvero soddisfatti di questi strumenti plastici, le cui caratteristiche meccaniche si sono rivelate eccellenti:
- Al momento sono disponibili sia spade lunghe, di chiara forma ed ispirazione tedesca, che spade da una mano, con grande pomolo a ruota I.33esco;
- La lama è bianca, l’elsa a croce e il pomolo neri e l’impugnatura è di materiale plastico morbido, forse un po’ grassetto ma comodo;
- Le armi presentano un peso di 850g per le spade lunghe e 750g per le spade da una mano; sono quindi più leggere delle spade “vere”, ma questo va visto nell’ottica della sicurezza. Una spada di nylon di 1400 grammi fa male come una spada di acciaio di 1400 grammi. D’altro canto, la maggior parte delle repliche d’acciaio è più pesante dell’articolo originale per una questione di geometria della lama (per sua natura più spessa che in un’arma affilata);
- Il bilanciamento è ottimo, forse eccessivamente rivolto verso la punta nel caso delle spade lunghe; In ogni caso in mano non sembrano pezzi di plastica, ma si sentono “vive” come delle vere spade;
- Le lame flettono nell’ultimo quarto, ma solo nel senso del piatto e non in quello della lama. I colpi di punta sono molto sicuri!
- Quando si colpiscono tra di loro, non rimbalzano… Beccatevi questo, shinai!
- Al legame di lama le spade si comportano bene. Non scivolano nè più nè meno dell’acciaio. Flettono molto nell’ultimo quarto, ergo bisogna imparare a legare con il filo o con il forte e non con la seconda metà del piatto, cosa che come abbiamo avuto modo di provare proprio non funziona;
- Fanno male quando colpiscono, ma non c’è paragone con un’arma di legno o ferro. Gomitiere, ginocchiere, conchiglia e maschera da scherma sono sufficienti a proteggere tutto tranne il gruppo mani. Una protezione per le dita ancora non è stata inventata sul serio (c’è chi usa i guanti da moto, chi da Lacrosse, chi quelli di metallo…);
- La plastica della spade si “bananizza” dopo l’uso intenso, ma è sufficiente riportarle alla normale forma perchè ci restino;
- Ogni pezzo è intercambiabile e sebbene le lame abbiano una “vita”, oltre la quale la plastica perde le sue capacità di recuperare, è sufficiente comprare una lama nuova;
- Ciascuna arma, lunga o corta, costa 55 Euro. Dire che il prezzo è invitante è un’eufemismo.
Da tutto questo abbiamo tratto un po’ di conclusioni (oggi è giorno di liste :D):
- l’era delle spade da allenamento fatte in casa può pacificamente tramontare. Difficile fare qualcosa di altrettanto soddisfacente per conto proprio senza spendere di più in termini di tempo e denaro;
- i “waster” e le armi di plastica di altre marche non reggono il confronto, e non sono certo più economici;
- l’era della spade di acciaio non tramonterà mai: quelle sono l’articolo reale e saranno sempre meglio in tutto e per tutto… Tranne che nella sicurezza;
- come abbiamo avuto modo di provare alla Fiera dello Sport di Udine, in cui eravamo ospiti dei nostri amici della Vis Ferri Udine, l’idea di avere un’attrezzatura dall’aria moderna, seria, efficiente e persino cool ci piace un sacco. Così possiamo far capire facilmente agli “esterni” al nostro mondo una cosa che sappiamo già: il nostro hobby non è un RPG Live ma un’arte marziale ed uno sport molto impegnativo.
- è estate ed è l’ora dei combattimenti liberi: con queste armi di nylon si possono fare cose che con l’acciaio ti spedirebbero in corsia o in galera o entrambe le cose, e ci si diverte tanto da illuminare la giornata di gioia di vivere. I liberi con l’acciaio però ci sono e ci saranno sempre. Posso solo dire che sono caratterizzati da un’atmosfera ed un livello di insegnamento diversi. Chiunque abbia mai brandito una spada mi potrà capire.












Già c’è solo da procurarsene abbastanza per tutti, così ci si può allenare alternativamente con una o con l’altra a seconda delle esigenze, l’attenzione va mantenuta comunque alta ma ci si può permettere qualche rischio in più senza finire nei due posti sopracitati (galera e/o ospedale).
Poi si beh sarà da fare una nuova incetta di equipaggiamento personale pro palestra, la mia lista della spesa deve cercare di marciare su due fronti ben distinti: rievocazione e allenamento: tra giubbotto da sala, maschera e protezioni varie qua partiranno altri centini come ridere … che avrò da ridere proprio non lo so. 🙁
.-= – Ultime dal sito di Luca: …The Reversed Hand in Codex Wallerstein =-.
lo shopping dà endorfine… Cosa che ti permette di sopravvivere alla sensazione di una mano stretta attorno allo stomaco quando spendi tutti quei soldi XD
.-= – Ultime dal sito di Francesco Lanza: …Kriz: ReMotion (RUN ELEPHANT RUN soundrack) =-.
Io penso che questi begl’aggeggi che ci siamo procurati si candidino a diventare uno strumento indispensabile per l’attività di sala di un’ASD che voglia fare una seria attività di studio schermistico. Adesso come adesso, arrivasse una persona nuova, gli direi di comperare prima queste armi che quelle utilizzabili anche in sede di “ricostruzione storica”.
Voi che ne dite?
Confesso di essere un po’ scettico, ma l’apertura mentale è una delle prime doti di un ricercatore e di un praticante di scherma antica… non è che potremmo coombinare un incontro per provare quegli oggetti? Sarei curioso di sentirmeli in mano!
@Davide: direi che in effetti la cosa ha un certo senso. Poi dipende da cosa uno vuole fare… Vuoi diventare bravo a tirare? Vuoi essere un rievocatore e poi il resto è un contorno? Priorità, priorità…
@Andrea: certamemte mi pare un’ottima idea. Ci interessa sentire il parere di uno scettico 😀
.-= – Ultime dal sito di Francesco Lanza: …Certamente non sono un sarto… =-.
@Andrea: si gli scettici sono utili!
.-= – Ultime dal sito di Luca: …Forse veramente nel 2012 ci sarà la fine del mondo!!! =-.
@Andrea: ogni sabato e domenica, fino a riapertura palestre, si tengono i Training Weekend della Septem Custodie. Se ti va di scendere a TS, ti prendiamo in carico una o due giornate e via!
Vorrei aggiungere un paio di considerazioni sul loro uso continuato:
-Ho visto due magistri scolari (che piangevano/ che piangevano…) allenarsi con loro, e devo dire che assolvono la propria funzione pure come simulacri nei drill. Anche qui, sarebbe meglio l’acciaio, ma a sentire i loro pareri la leggerezza non inficiava l’addestramento. Dopo tutto i nostri antenati imparavano con armi di legno.
-In effetti un’arma da sala molto usata lega in modo diverso: la plastica di queste spade resta più o meno liscia, l’effetto “sega dentellata” di una vecchia spada è come velcro al legame 😀
-Sempre più persone al mondo lamentano la fragilità delle guardie. Le sostituiremo non appena escono le varianti “indistruttibili”
A chiunque dei lettori sconfinferasse una prova, sapete dove trovarci! 🙂
.-= – Ultime dal sito di Francesco Lanza: …Certamente non sono un sarto… =-.
Le ho provate anch’io, il nuovo modello a una mano e la longsword del vecchio modello. Ottimo prodotto davvero, il miglior simulacro all’acciaio che si trovi (le coldsteel le sconsiglio fortemente, sembra di usare – e ricevere – spranghe).
Utilissimi per l’aspetto “sportivo” della rievocazione…si acquisiscono con più sicurezza tempo, misura e si affinano le capacità propriocettive. Forse, data la relativa leggerezza, si perde un po’ di sensibilità cinestetica al “ferro”, ma se non si abbandona completamente il lavoro con l’acciaio non dovrebbe risultare un grosso svantaggio.
Un saluto ai prodi 7C!
ps
anche se sono simili all’acciao come comportamento cmnq non sono una “lega” 😉
@Davide: purtroppo per i prossimi weekend sarò un po’ impegnato… ma se i vostri training durano fino a fine luglio, dovrei trovare un momento per passare su da voi.
A presto!
@Andrea: i nostri training dureranno finché ci sarà bel tempo e un minimo di tempo libero, ergo anche fino a settembre volendo.
.-= – Ultime dal sito di Luca: …The Reversed Hand in Codex Wallerstein (seconda parte)!!!! =-.
totally agree with Luca. Fin che non inizia il Solito Vento Siberiano™, si continuerà ad usufruire dell’Area Science Park.
@ Stefano: oltre alla leggerezza, io ho notato una maggior difficoltà nel “legare il ferro”… proprio perchè non è ferro!!! L’attrito è quasi inesistente… però ti addestra ad una maggior sensibilità. Convengo che l’alternanza dei due strumenti dia ricchissimi e dolci frutti!
Volevo farvi, se non vi spiace, una domanda. Devo trasferirmi a Milano e volevo sapere se potevate indicarmi, se ne avete qualche conoscenza, un gruppo di scherma con cui studiare e praticare…grazie
@stefano: guarda, mi dispiace ma per quanto io abbia chiesto non sono riuscito a trovare una sola persona che conoscesse qualche combattente storico a Milano! Davvero strano O_O”
.-= – Ultime dal sito di Francesco Lanza: …TORNAINBOW! =-.