Le château-fort du Guédelon

Quando, nel 1995 monsieur Michel Guyot, proppiretario del castello seicentesco di Saint-Fargeau in Borgogna, completò la ventennale opera di restauro del suo château, commissionò ad un esperto una perizia che ne indagasse le origini. Sotto le mura di mattoni, visibili oggi, furono trovate le fondamenta di una fortezza medievale costruita secondo i coanoni voluti dal re di Francia Filippo II (1180-1223). A conclusione della perizia troviamo un’innocente postilla: “Ricostruire Saint-Fargeau sarebbe un meravioglioso progetto”. Tuttavia, invece che demolire il castello moderno si decise di costruire un nuovo castello che rispecchiasse le caratteristiche della rocca originaria di Saint- Fargeau, era nato il progetto e l’esperimento di Guédelon.
readmore

Aneddoti sulla famiglia Bardi

Qualche tempo fa pubblicai un articolo che trattava della sfortunata sorte della famiglia dei Bardi, che però merita ancora qualche attenzione. E’ nel bel mezzo del 1345 che si svolge la storia che vede per protagonisti tre membri di questa schiatta, Sozzo, Aghinolfo e Rubecchio di Lapaccio. I nomi sono già tutto un programma.
readmore

Il Campo del Drappo d’Oro

The Field of the Cloth of Gold E’ il giugno del 1520, un momento particolare della storia europea rinascimentale. Ci sono due grandi potenze sul continente, una è la Francia di Francesco I e l’altro è l’Impero asbugico di Carlo V. L’Inghilterra, considerata ancora una potenza minore, era corteggiata come alleata da entrambe le nazioni. Nel 1518 era stato appena firmato il Trattato di Londra, un patto di non-aggressione fra le maggiori potenze europee. Tale trattato fu ideato per aiutarsi reciprocamente contro l’espansionismo dell’Impero ottomano nel sud-est europeo.
readmore

L’arte di spada e brocchiero: le ragioni di guardare Liechtenauer

Ultimamente ho pubblicato due post che contengono i miei appunti sull’utilizzo della spada e brocchiero all’interno della scuola di Johannes Liechtenauer. Il primo era una traduzione in italiano dei brani di Andre Lignitzer, il secondo un breve glossario di termini utili a decrittare un po’ del senso del primo scritto. In questo post, invece, vi parlerò delle ragioni che mi hanno mosso ad affrontare questa opera appassionante.
readmore

L’Anonimo Riccardiano, un trattato finora sconosciuto ora ripubblicato

Medioevo, Rinascimento, inizio dell’Era Moderna… Come definire un trattato uscito probabilmente agli inizi del 1500? Nel caso dell’Anonimo Riccardiano, il nuovo testo scovato e commentato dalla Sala Achille Marozzo e pubblicato da Il Cerchio, stiamo parlando di un trattato dalle forti connotazioni medievali. Spada a due mani (langes schwert o spadone?), spada e scudo (che scudo? rotella?), picca, spada sola, spada e cappa, spada e daga. Poste simili alle più tarde bolognesi, ma anche a quelle del Vadi… Parrebbe che i nostri amici della A. M. abbiano pescato un punto di transizione tra antico e Rinascimento Italiano. Sicuramente un trattato INTERESSANTISSIMO, perdonatemi il caps lock, che espande la tradizione marziale della nostra penisola in modo significativo. Scritto da un anonimo centro-settentrionale mentre Colombo scopriva l’America, getta probabilmente una nuova luce e crea una nuova sfumatura con cui interpretare tecniche precedenti (e, ovviamente, successive). La Sala d’Arme Achille Marozzo si è occupata di trascrizione, analisi tecnica, interpretazione e spiegazione di ogni tecnica di buona parte delle tecniche. Non vedo l’ora di metterci le mani sopra! Della A. M. posseggo la Monomachia dell’Altoni, sicuramente un grandissimo lavoro, anche se non approvo alcune scelte grafiche (i “manichini” neri con cui vengono rappresentate le posizioni degli schermidori risultano purtroppo molto confusi ai miei occhi) e vi ho riscontrato alcuni fastidiosi errori nelle note (numerazione errata, note scomparse, ecc…). Ed ora… Tocca ordinarlo!
readmore

A Distant Mirror – Uno specchio distante, di Barbara W. Tuchman

Barbara Tuchman è una scrittrice americana che, partendo come storica autodidatta, ha imparato il mestiere tanto bene da scrivere alcuni dei libri più significativi del ‘900 nell’ambito del saggio storico. Ho trovato assolutamente fantastico il suo I cannoni di agosto (The Guns of August), che raccontava con il vigore di un romanzo il primo mese della Grande Guerra, pur affidandosi ai nudi dati storici. Per ragioni ovvie, quindi, non posso che consigliarvi il suo Uno specchio distante, completamente dedicato al nostro secolo preferito… Il quattordicesimo! Metto subito in chiaro una cosa: non lo troverete in nessuna libreria. Purtroppo questo libro, edito decenni fa, non è di facile reperimento in italiano. In inglese è un’altra faccenda ed in effetti è stato proprio nella sua lingua originale che l’ho letto, procurandomelo usato su amazon.co.uk. La narrazione parte dal presupposto che la Storia (con la S maggiore) non ha bisogno di molti abbellimenti per essere affascinante come la narrativa. Questa premessa è particolarmente vera per quanto riguarda il 1300, in cui fatti assolutamente inspiegabili, terribili e straordinari si susseguivano con frequenza quasi annuale. Come figura guida per gli eventi di questo periodo, la Tuchman ha scelto Enguerrand de Coucy, barone dell’omonimo feudo, personaggio politico di spicco e soprattutto persona tipica per il suo tempo. Enguerrand inoltre ha avuto il raro pregio di essere una persona molto longeva, permettendo all’autrice di seguirne le vicende per la gran parte del 1300, attraverso cronache e testimonianze. Il “personaggio”, però, è solo una scusa. Sono gli eventi, ed in particolare gli “eventi umani” i veri protagonisti. Vi garantisco che saranno molte le occasioni in cui vi chiederete se state leggendo delle vite di alieni venuti da un’altra dimensione e saranno altrettante quelle in cui vi stupirete con la somiglianza dei comportamenti odierni… Uno specchio distante, per l’appunto. Cosa troverete in questo libro? Ambiente, culture, popoli, mentalità, realtà quotidiane, lotte per il potere, rivolte, pestilenze, carestie, religione, cronache, notizie, poesia, guerra, assassinii. Ci troverete un riassunto di tutto quanto c’è di male e di bene in questo grande organismo pluricellulare chiamato umanità. Consigliatissimo.
readmore

I dati di 250.000 soldati del 1300 a disposizione del pubblico

Il dr. Adrian Bell e la professoressa Anne Curry hanno creato un interessantissimo database, che immagazzina le informazioni su 250.000 soldati inglesi vissuti in piena Guerra dei Cent’Anni. Il progetto, finanziato dall’Arts and Humanities Research Council e dalle Università di Reading e Southampton comprende i dati raccolti su un periodo che spazia dal 1369 al 1456 e interessa campagne svoltesi in Francia, Fiandre, Portogallo, Spagna, Irlanda, Galles e Scozia. Non sono presi in considerazione solo gli eserciti in movimento ma anche le truppe di occupazione ed oltre ai nomi sono messi in evidenza rango e comandante. Da un piccolo, divertito esame posso dirvi che il numero di arcieri è prevedibilmente gigantesco! Fonte: Conflict Health
readmore
line
footer
Powered by Wordpress | Designed by Elegant Themes