Sparring Night – Brescia 2018

Guardia di Croce, Gairethinx, sparring night. Se non sapete di che parliamo sappiate che, come in tutte le esperienze, è difficile fare una sintesi. Un luogo, Gairethinx,  tèmpio della scherma sotto la cui ala antichi manoscritti e armi bianche d’ogni epoca sono riuniti come materia vivente assieme ai tanti praticanti che orbitano attorno a questo posto, alle sue conoscenze dischiuse, o da dischiudere, e ad una passione traboccante. Friday sparring night: una serata di scherma ad oltranza aperta ad ogni praticante delle arti marziali storiche europee con la sola voglia di condividere e divertirsi. Raccogliamo qui di seguito le impressioni dell’umanità che, per consuetudine, noia o semplice sfortuna, popola la nostra sala d’arme per questa volta in missione esplorativa al tèmpio nell’occasione del recente incontro in quel di Botticino.
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Un bellissimo set di Flickr da spulciare in una giornata piovosa

Siccome piove, piove e piove ancora e la gente con questo tipo di tempo anche se sta lavorando preferirebbe fare qualsiasi altra cosa, allora ho pensato che fosse cosa carina segnalarvi questo bellissimo set di foto, prese (suppongo) di straforo al Museo di Londra. Cosa molto utile: sono presenti anche le targhette delle bacheche. Non sarà proprio uguale-uguale a farsi un giro nella mostra, ma come dicono oltremanica: it’s the next best thing.
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Visita al museo di Attimis

A venti chilometri da Udine, si trova il piccolo comune di Attimis. Qui è ospitato un originale museo archeologico medievale. Questo museo è nato con lo scopo di custodire e presentare le vestigia e gli oggetti della vita quotidiana nei castelli di epoca feudale (dal X al XV sec. circa) di un ampio territorio lungo la strada pedemontana che da Cividale del Friuli conduce a nord. Il percorso museale è stato concepito con criteri espositivi ‘avanzati’ e accattivanti che intendono coinvolgere attivamente il visitatore senza rinunciare ad una esposizione scientifica e didattica. Nel progettare l’allestimento è stata sviluppata un’idea di museo lontana da quella che lo considera luogo di mera raccolta di ‘cimeli’, ma che più si avvicina a quella di attivo centro di comunicazione culturale, in continua evoluzione, a contatto con il fruitore, in cui la didattica assume un ruolo emergente. Al suo interno si possono osservare reperti di grande interesse per chi come noi ha la passione per la rievocazione storica. Le ceramiche e le parti metalliche trovati nei vari castelli della zona (Partistagno, Suffumbergo e altri) costituiscono una fonte inesauribile di informazioni. E sono presentate in modo molto esaustivo e completo. Particolare interesse ha per me (Giorgio) il Cavaliere di Suffumbergo. Si tratta di un gruppo di reperti di estrema rarità in quanto vi sono solo pochi esemplari di armature trecentesche europee. Sebbene queste parti che vanno a comporre la cosiddetta armatura del cavaliere di Suffumbergo appartengono forse a più corredi, il luogo di provenienza comune e l’epoca alla quale risalgono hanno consentito di affiancarli in un’ unica ricostruzione; ciò permette di comprendere meglio la posizione e la funzione specifica di ognuno di essi e dà un’idea abbastanza chiara dell’ aspetto di un uomo in armatura pesante, probabilmente un cavaliere, alla fine del ‘300. Inutile dire che qualunque fotografia non è in grado di far comprendere appieno il valore di questi ritrovamenti e consiglio a chiunque di organizzarsi una gita fuori porta in questo museo veramente interessante. ———————————- Visualizzazione ingrandita della mappa Una volta raggiunto Attimis la strada per il museo di archologia medievale è molto semplice trovarla perchè molto ben segnalata.
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