17 anni per uno sparring kit completo

Agli inizi del mio personale percorso nelle arti marziali storiche (anno 199x) l’unica protezione richiesta erano un paio di guanti in pelle da lavoro. Da allora, fortunatamente, si è fatto molto nel nostro ambito per approdare a soluzioni che siano soddisfacenti e funzionali.
readmore

Dal ritrovamento alla replica, un anello come caso studio.

Molti rievocatori passano il proprio tempo spulciando archivi digitalizzati di codici miniati, affreschi o cataloghi museali: è un modo per scoprire dettagli poco conosciuti, per ricostruirli o riproporli in un secondo momento, passaggi che rendono questa attività piuttosto variegata e multidisciplinare.
readmore

Come riatto l’arnese – parte seconda

Risolta la questione della funzionalità della cerniera, come visto nel precedente articolo, sono passato alla sospensione. Ho visto spesso, nel tempo, elmi usati senza sospensione calzati, o forse è meglio dire incastrati, direttamente sopra l’imbottitura a contatto con il cranio. Inutile spenderci un fiume di parole sopra: è un impiego decisamente semplicistico dell’elmo oltre che poco pratico. Due sono le questioni per l’indossabilità: l’altezza ottimale delle feritoie per gli occhi sulla visiera e quel salvifico spazio tra la testa e l’elmo. Sono entrambi aspetti collegati ad una buona configurazione della sospensione dell’elmo.
readmore

Come riatto l’arnese – parte prima

Con questa serie di articoli vorrei condividere il lento processo che porterà alla definizione di una versione migliorata del mio arnese nel modo più dettagliato ed informativo possibile anche solo per permettere a me stesso, tra un’altra decade, di capire cosa cambiare o migliorare nel caso in cui fosse necessario. Quando io e Luca fondammo, oramai nel lontano 2007, la SeptemCustodie avevamo con noi il desiderio di migliorare la nostra scherma e la conoscenza dei trattati, ed eravamo felici possessori di un arnese trecentesco a testa. Quel particolare tipo di armatura che viene definito transizionale e nel quale cuoio, anelle e piastre coesistono in variegate soluzioni. Erano due armature che, oltre a seguire le nostre personali preferenze estetiche, cercavano di essere storicamente credibili e soprattutto funzionali.
readmore

Le mani del trattatista

Recentemente il Lutegeroblog si è arricchito di contenuti non strettamente inerenti il manoscritto I.33 ma che esplorano ed ipotizzano possibili comunanze, anche indirette, ad altri documenti posteriori che ad oggi ci sono pervenuti. Attualmente però si è aggiunto un argomento corposo ed estremamente interessante, attualmente in corso di pubblicazione, inerente la gestione delle impugnature nel lascito di Lutegero a partire dall’analisi iconografica. Tutto questo a servizio di una comprensione maggiore degli aspetti che il trattato fa dedurre ma non spiega direttamente. Giusto perché siamo qui vi informo che ci sono anche piccoli miglioramenti secondari, come l’aggiornata biblio e sitografia, e alcuni contenuti inediti in via di ultimazione, anche grazie ad aiuti esterni, che troveranno molto presto spazio sulle pagine del blog dedicato a quella particolare declinazione di spada e brocchiere. Tanto so che l’unica domanda che avete ora per la testa è: Aiuti esterni? Ma da chi?
readmore

Spada e brocchiere nel Codice I.6.2°.4

Continuano i lavori di comparazione dell’antica arte dimicatoria di spada e brocchiere, con il codice I.6.2°.4. Strettissima la parentela con l’Opus de arte atletica di P.H.Mair essendo il codice illustrato in parte da Jörg Breu il giovane, lo stesso autore delle splendide tavole di Paulus Hector Mair. Datato al 1545 è in grado di regalare una forte emozione guardandone le tavole dedicate alle tecniche che coinvolgono il piccolo disco metallico da mano. Osservando  quelle pagine e confrontandole solo una domanda può martellare la mente: “Jörg! Perchè diamine  solo chi utilizza spada e brocchiere è vestito come fosse uscito da duecento anni di naftalina?  Guarda questi altri con spada lunga e abiti all’ultima moda!” Qualche risposta e delle osservazioni tecniche sull’arte di spada e brocchiero possono essere lette nel relativo articolo sul Lutegeroblog: Codice I.6.2°.4 Approfitto anche per dire che i prossimi post sul lutegeroblog avranno bisogno di un po di tempo per maturare, ma ci avviciniamo alla parte interessante e più corposa. Intanto vi auguro buona lettura!
readmore

Lutegerus vs LPA83

Libri picture A.83. Non sapete di che parlo? Ottimo: forse troverete interessante la lettura di questo articolo sul Lutegeroblog. L’altra ipotesi invece è che sappiate cosa sia e vi si stia sollevando un sopracciglio mentre vi dite “… ecosamenedovrebbefregare?micaèuntrattatodischerma…” ma è proprio qui che la faccenda si fa interessante: questa raccolta di disegni è uno degli anelli che potrebbero collegare il lascito di Lutegerus all’enciclopedia a colori, ed in due lingue, della scherma di Mair. Sebbene, per completare il quadro, ci sia molto lavoro da fare intanto questo tassello è pronto per essere adeguatamente incastrato. Ed in effetti guardando questi disegni mi chiedo incessantemente: Ma questa luctacio Lutegerus lo conosceva? E questa tecnica l’anonimo autore dei disegni, o i suoi modelli, l’hanno ripresa dall’eredità lasciata dal prete? Ah il bello della ricerca: per rispondere ad una domanda si lavora ore e se ne trovano N altre a cui far fronte. Che dire, buone domande.
readmore

Lutegerus ed il filo invisibile dei folii perduti

Sono pervenuti sino a noi dei manoscritti di area germanica che potrebbero avere come matrice comune il lascito di Lutegerus. Il nuovo articolo scritto sul blog dedicato all’I.33 vuole presentarli cronologicamente e fornire tutti i dettagli per poter guardare con i propri occhi quelle tavole nei vari archivi digitali. Immaginando magari questa eredità tramandata e queste relazioni incrociate, poichè, è il caso di ricordarlo, questi oggetti scritti e disegnati rappresentano anche delle persone, con le loro idee, e delle relazioni tra studiosi di una disciplina variegata e complessa. Persone che, forse, hanno avuto modo di conoscersi in modo diretto o indiretto con il vantaggio, se non altro, di una vicinanza temporale maggiore rispetto a quella di cui possiamo godere noi oggi. Questo materiale si integra con il corpus di spada e brocchiere nella tradizione Liechtenaueriana tramandataci da Andre Lignitzer, già estensivamente meditata da Francesco nei suoi varii post qui su 7C. Aggiungo infine che se avete curiosità di sapere perchè, nonostante il nostro interesse sia incentrato sui fogli consunti e scarabocchiati del prete, ci prendiamo la briga di guardare a tutte queste altre fonti penso dovreste leggere qui quali sono le nostre motivazioni condivise. Buona lettura!
readmore

Berlin Buckler Bouts 2012

Nell’aprile 2012 qualche mail intercorreva tra me, Francesco ed un teutonico brizzolato ed altissimo. Ad un certo punto, tra i vari argomenti, ci scrive: “… Sto attualmente considerando l’idea di un fine settimana a Berlino su spada e brocchiere… Pensavo a circa trenta persone che facciano assalti e discussioni, senza classi formali. Considerereste l’idea di unirvi a noi per qualcosa di questo genere?” Mail. Decisioni. Prenotazioni. Aereo. Berlino. Ostello. Palestra. Vedo attraverso la grata della mia maschera e ho spada e brocchiere in mano. Francesco è dall’altro lato della palestra e, come me, sta duellando da ore con persone riunitesi da Germania, Danimarca, Francia, Alaska… L’evento è stato concepito ed organizzato da Roland Warzecha (per i disattenti: sono certo che se cercate su youtube “hammaborg buckler” potreste capire di chi parlo… il brizzolato di cui sopra) e Clemens Nimscholz della twerchhau. Pensando a Dreynevent, Djon, Swordfish (ed io ci aggiungerei, nel giro di qualche anno, Celje) giusto per citarne alcuni tra i più consolidati, sono eventi con tratti comuni che aggregano nello stesso contenitore molti argomenti, classi, competizioni. Il BBB è invece incentrato esclusivamente su assalti liberi di spada e brocchiere e qualche discussione tecnica a riguardo. Berlin Buckler Bouts 2012 from SeptemCustodie on Vimeo. Sabato, dopo una breve introduzione, si è cominciato con gli assalti liberi. Assalti alla moviola, tutti i movimenti dovevano essere lenti e controllati privilegiando l’aspetto tattico di concatenazione delle tecniche. Ogni venti minuti circa Roland ci interrompeva con qualche suggerimento tecnico o tattico per poi riprendere i “bout”. Una mezz’ora per il pranzo e avanti così. Io e Francesco abbiamo calcolato di aver fatto spada e brocchiere per circa quindici ore ripartite nelle due giornate del BBB. Una quantità di liberi difficile da stimare ed il risultato di aver realmente conosciuto tutti, se non altro spada e brocchiere in mano. Gli assalti di domenica erano mediamente caratterizzati da una velocità d’esecuzione ed una fluidità maggiore. La domenica si è anche dedicato del tempo a degli assalti senza maschera e guanti, concentrandosi in particolare su quel delicato equilibrio tra calma e determinazione che ha pervaso tutta l’attività di quel fine settimana. Il risultato sull’aspetto sicurezza è stato significativo: zero infortuni per qualcosa come 400 ore di bout complessive! Per quanto riguarda le interpretazioni del “nostro” I.33 sono piuttosto felice che le nostre interpretazioni si allineino decentemente con quelle di Roland, ed in generale con tutte le persone convenute, sebbene sia stato un evento illuminante per alcuni dettagli che erano solo abbozzati nella nostra mente. Uno dei momenti più belli ed interessanti è stato la dimostrazione di come sia necessario considerare in ogni momento dell’ allenamento le spade come affilate. Vuoi per la risposta diversa, la definirei cristallina, sul legame, vuoi perchè deve condizionare la forza ed il modo in cui i tagli vengono eseguiti. Le dimostrazione di come, con una lama realmente affilata, una pacca sia assolutamente insufficente a tagliare le carni sotto un banale strato tessile se non accompagnata da un movimento di sfilata è stata indimenticabile. Ringrazio in particolare Karen Schmidt e Roland Warzecha per il materiale video/foto a corredo di questo articolo, senza il loro consenso le mie parole non avrebbero decisamente reso giustizia al Berlin Buckler Bouts! Una Nota da Francesco Lanza: Aggiungo le mie parole a quelle giorgesche per descrivere l’esperienza dal mio punto di vista: nonostante abbia passato letteralmente anni ad analizzare quel testo e le sue soluzioni, l’esperienza e la necessità mi hanno costantemente trascinato come una corrente verso la spada lunga. Ho sempre sentito di essermi perso qualcosa per strada per quello che riguarda l’I33, e questo senso di smarrimento è stato contemporaneamente acuito e poi brutalmente vivisezionato in questi due giorni mostruosi dedicati alla spada ed al brocchiere. Questa coppia di armi è semplicemente incredibile. Stimola l’attenzione, l’equilibrio e la propriocezione – applicata nel modo corretto è stata un vero rimedio medievale per la mia idiozia, da cui sto traendo tutt’ora beneficio a tutto tondo. Ho avuto modo di trovarmi davanti a bravi marzialisti da quando ho scoperto questa passione, ma per alcuni versi Roland ed alcuni dei ragazzi che erano presenti al BBB erano qualcosa di “diverso”. La sensazione era di essere metodicamente fatti a pezzi al rallentatore, punte, tagli e brocchieri arrivavano da tutte le parti e nonostante la perfetta capacità di vedere cosa stesse succedendo, era per me impossibile arrestare l’assedio. Il termine “assedio” qui deve far riflettere: sia per il contesto dell’I.33 che per le sensazioni che evoca nel praticante. Un assedio è calcolato, deliberato, misurato. Non è possibile risolvere un qualsiasi problema marziale diventando più veloci, più frenetici e più violenti quando abbiamo già buttato il cervello dalla finestra. Occorre imparare a rilassarsi e diventare come una spugna per capire tutto quello che succede – Parafrasando Roland, capirai di essere sulla buona strada quando dall’interno ti sembrerà di andare pianissimo, mentre da fuori sei un turbine. Semplicemente fantastico, ed uno stimolo ad un allenamento qualitativamente e quantitativamente migliore.
readmore

La PFG, annata 2012/2013

L’annata indoor di scherma è ricominciata e, al momento in cui scrivo, sono passate un paio di lezioni. Così, un po’ come riferimento personale per il futuro, un p0′ per voglia di condivisione, desidero raccontare come abbiamo deciso di strutturare gli allenamenti di questa fase iniziale della stagione.
readmore
line
footer
Powered by Wordpress | Designed by Elegant Themes