Francesco

La Persona
Nato nel 1979 e non ancora stufo di vivere, Francesco è sempre stato un bambino pensieroso e leggermente a disagio con il mondo. Fortunatamente a riportarlo alla realtà è intervenuta la tendenza tutta maschile alle passioni (altrimenti dette manie) ed una volta esposto alla scherma storica (alla tenera età di 28 anni) ha iniziato a dare la caccia ad ogni singola informazione disponibile sull’argomento.

Il suo primo amore è e rimane la lunga spada seicentesca. Il nostro eroe, dopo attente selezioni, ha deciso di eleggere a suo stile preferito proprio quello che per primo gli fu passato da Giorgio in forma di trattato. Sfigato ma indomito ha quindi passato lunghi mesi a cercare di assorbire lo stile di Francesco Antonio Marcelli esercitandosi pazientemente, decifrando le ſ e talvolta strofinando il testo vigorosamente sulla propria faccia (non si sa mai che percoli). Ora passeggia decentemente, sa cavare e ha una stoccata rapida come il Pleistocene ma quasi sufficiente.

Ma a Francesco il seicento sta stretto. Come dire di no al fascino del 14mo secolo? Trattato ingiustamente come il Gatto Nero (o Fonfo Nero come diremmo qui a Trieste) dagli storici del passato, questo periodo è ricco di avvenimenti incredibili. Tutti imbevuti dell’indiscusso dono della coerenza: negativi, dal primo all’ultimo. Allo studioso classicista il 14mo secolo appare come l’eccezione che conferma la regola delle magnifiche sorti e progressive dell’umanità: Guerra dei Cent’Anni, Morte Nera, Scisma d’Occidente, Jacquerie, Carlo di Navarra (da solo un evento funesto bipede), la Guerra dei Gugler… Ma questa è solo una parte della realtà di un quadro complesso, violento, vitale, assurdo. I colori sono vivaci, e la tavolozza è tutta l’Europa e il Vicino Oriente. La terra, ben irrorata di sangue, ha portato buoni germogli, i cui frutti vediamo ancora oggi attorno a noi.

Contatti
Trovate Francesco sparso per tutta la Grande Rete. A parte i suoi contributi qui sul blog, sul tema della scherma storica il nostro eroe si occupa anche di un blog-progetto dedicato al Maestro Marcelli, al misterioso Bondì di Mazo e alla scherma seicentesca in genere. Recentemente ne ha inaugurato un altro: Dreksoldat, ovvero, come roteare il bastone secondo Joachim Meyer e trarne profitto. Non dimentichiamo anche il suo blog personale, che in una forma o in un’altra ha radici che risalgono fino al lontano 2004, anche se su di esso sono più rari i post dedicati al brillante mondo di scherma e rievocazione.

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Il Personaggio

Francesco Francesco cericus vagansIl Clericus Vagans è uno studioso, nè giovane e nè vecchio, dotato di una cultura particolare. Ecclesiastico ma laico, viaggia tra università e monasteri, senza una parrocchia e senza un gregge, mescolandosi alla feccia e ai signori, vivendo come gli riesce. Qual’è il suo passato? Magari la guerra si è portata via la sua chiesa e il suo paese, magari la peste ha cancellato la sua scuola diocesana lasciando solo spifferi e morti. Forse è stato il Clericus ad andarsene, desideroso di afferrare una vita più colorata e meno miserabile di quella di un prete senza denari. Tanti come lui sono solo studenti, eruditi, un gruppo eterogeneo di “preti per necessità”. Oppure, infine, la sua ossessione per il gioco della spada e del brocchiero (popolarissimo in tutta Europa e in tutti i ceti sociali) gli ha insegnato un mestiere più sanguinario di quello esercitato davanti ad un altare…

Foto: © Jomind

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