Introduzione sulla P.A. per le HEMA

Introduzione sulla P.A. per le HEMA

26/08/2020 0 Di Giorgio Fonda

Abbiamo deciso di avviare un ciclo di video, che potete trovare sul nostro canale youtube ufficiale. Iniziamo quindi con  questa introduzione alla Preparazione Atletica per le arti marziali storiche europee.

Anche per le arti marziali storiche la preparazione fisica di base e la preparazione specifica sono indispensabili per l’impostazione tecnica vera e propria. Se vogliamo che la nostra preparazione atletica sia di beneficio alla disciplina bisogna innanzitutto riflettere sul fatto che le HEMA rappresentino un ampio ombrello di attività molto variegate. Non è pensabile quindi che ci sia un set di esercizi, un solo metodo di allenamento in grado di servire adeguatamente bene l’abrazar, lo scontro in armatura e anche la scherma da pedana indipendentemente dal set di armi. Avere chiari gli obbiettivi ci permette quindi di individuare gli esercizi ed i metodi più redditizi per la nostra disciplina rispondendo quindi a quel pricipio di specificità dell’allenamento. Inoltre, se da un lato ci sono gli obbiettivi della nuance specifica della nostra disciplina, dall’altra ci siamo noi nella nostre personali specificità. Quindi è possibile che si renda necessario dedicare più tempo ad alcuni aspetti dell’allenamento piuttosto che ad altri per colmare le lacune individuali che limitano il nostro potenziale.
Un altro aspetto importante di una adeguata preparazione atletica è quello di essere in grado di proteggere l’atleta da possibili infortuni o di facilitare il recupero funzionale e la successiva riatletizzazione se malauguratamente dovesse avvenirne uno. Risulta chiaro come questi percorsi siano diversificati e sostanzialmente individuali.

Se guardiamo all’immenso catalogo di esercizi che si possono svolgere e che in alcune varianti sono limitati quasi solo dalla fantasia credo si possano comunque individuare alcuni esercizi che definirei “ad ampio spettro” e che possono trovare adeguata collocazione, con le opportune varianti, all’interno di una preparazione atletica generale o specifica per la nostra disciplina. Comincerei con il salto della corda molto buona come riscaldamento e che permette anche di migliorare le capacità coordinative oltre che una tenuta aerobica sport specifica. Lo stacco da terra è molto remunerativo poichè coinvolge l’intera catena cinetica posteriore, possono essere un esercizio qualitativo ma anche quantitativo e può diventare ottimo all’interno di una preparazione specifica se eseguito nella variante ad una gamba/una mano. Lo squat in particolare il front, lo zerchel ed il jefferson in ordine dal più generico al più specifico per la nostra disciplina. Le distensioni su panca trovo siano ottime in una preparazione atletica generale ma che andrebbero sostituite con movimenti più funzionali e specifici come ad esempio pullover, pulldown o militarypress. Altro esercizio fantastico è la girata al petto anche se richiede una certa dedizione per essere svolto adeguatamente e per questo motivo andrebbe valutato attentamente in termine di tempo/benefci. Benefici molto simili, e più accessibili, potrebbero essere raggiunti grazie ad un altro strumento utile e molto versatile: la Kettlebell. Ottima per coltivare le capacità coordinative nei suoi esercizi balistici come swing, clean, snatch e rispettive varianti e anche la tenuta aerobica sport specifica.
Per completare il quadro sono importanti anche gli esercizi pliometrici, quelli propriocettivi e quelli di mobilità.

 

Avrete senz’altro capito che l’allenamento con i sovraccarichi è determinante per raggiungere una migliore capactà di performance che può rispondere a domande come ” ho le gambe stanche e poco reattive dopo appena un assalto”, “mi manca il fiato e perdo lucidità”, “mi si stanca il braccio e non riesco a sostenere l’arma”, “non riesco a sostenere la posizione di guardia correttamente perchè le armi pesano”… e molte altre. 

Spesso si accomuna l’allenamento con i sovraccarichi a vecchi stereotipi che sintetizzo con “diventi grosso e lento” ma questa cosa vorrei venisse messo nello stesso buco profondo in cui i sovraccarichi fanno male nell’età dello sviluppo, l’arco dorsale in panca piana fa male, sport con angoli specifici hanno bisogno di allenamenti con i sovraccarichi agli stessi angoli per massimizzare il transfert, lo squat sotto il parallelo fa male alle ginocchia, il nuoto è uno sport completo e fa bene alla schiena, se hai male stai immobile che ti passa tutto. Tutte queste cose sono frutto di credenze dure a morire e che trascinano idee vecchie e stantie. Lo ripeto quindi: l’allenamento con i sovraccarichi vi fa diventare grossi e lenti solo seguendo precise metodiche e si possono ottenere molti altri risultati tramite gli allenamenti con i sovraccarichi: Velocità, potenza, resistenza alla velocità, adattamenti neuromuscolari giusto per citarne alcuni utili e spendibili nelle arti marziali storiche europee.

Tutti questi esercizi menzionati, e i metodi con cui utilizzarli, avrebbero bisogno di approfondimenti dettagliati quindi se ritenete l’idea utlile o interessante fateci sapere privatamente o nei commenti se gradite nuovi video su un argomento in particolare oppure, se avete domande ci impegnamo a rispondere a tutti.

-Bibliografia-

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