Le château-fort du Guédelon

Le château-fort du Guédelon

12/06/2019 0 Di Andrea Cornaglia

Quando, nel 1995 monsieur Michel Guyot, proppiretario del castello seicentesco di Saint-Fargeau in Borgogna, completò la ventennale opera di restauro del suo château, commissionò ad un esperto una perizia che ne indagasse le origini.
Sotto le mura di mattoni, visibili oggi, furono trovate le fondamenta di una fortezza medievale costruita secondo i coanoni voluti dal re di Francia Filippo II (1180-1223). A conclusione della perizia troviamo un’innocente postilla: “Ricostruire Saint-Fargeau sarebbe un meravioglioso progetto”. Tuttavia, invece che demolire il castello moderno si decise di costruire un nuovo castello che rispecchiasse le caratteristiche della rocca originaria di Saint- Fargeau, era nato il progetto e l’esperimento di Guédelon.


Nei due anni seguenti furono curati gli aspetti burocratici e materiali del progetto, venne scelto il sito di costruizione e, non ultimo, fu scritta la biografia, fittizia ma verosimile, del signore del futuro castello di Guedélon.
Nato nel 1190 ed esonente della bassa nobiltà, si guadagnò il diritto di costruirsi un castello combattendo per Bianca di Castiglia contro i baroni ribelli nel 1228.
Dal 1997 ad oggi, ogni anno da metà Marzo ai primi di Novembre il cantiere del castello e le strutture annesse fervono di attività e si riempiono di visitatori.
Oltre al castello, infatti, il sito ospita la ricostruzione di tutte le strutture annesse necessarie al funzionamento del cantiere. Si è resa necessaria la coltivazione di una cava in isto, la costruzione di forni per calce, la predisposizione di alloggi e ricoveri oltre a, naturalmente, la realizzazione di officine e botteghe per tutte le arti e mestieri coinvolti nella realizzazione del castello. Il risultato è un vero e proprio microcosmo medievale che ci permette di ammirare il lavoro di scalpellini e muratori ma anche falegnami, cordai, mugnai, tessitori, tintori, fabbri, coniatori e cuochi, tra gli altri.
Certamente gli occhi del rievocatore esperto non mancheranno di notare gli elementi anacronistici del sito come scarpe antinfortunistiche, finimenti moderni o abiti di foggia e materiali decisamente ucròni rispetto al contesto. Ma questi elementi, seppur numerosi, sono solo di contorno al vero protagonista, il castello e non possono rovinarne la bellezza.
Guédelon è una romantica avventura per gli appassionati e una follia senza senso per altri, eppure è una realtà che non può non interrogare ciascuno di noi sul potenziale di quello che facciamo, magari, solo per hobby, e cioè la ricerca e la rievocazione storica, la possibilità concreta di costruire qualcosa, di fare, insomma la Storia mentre la si ri-fà.