Il Dussak di Meyer – Tregnago 2018

In un bel sabato dicembrino 7C, rappresentata da Luca Venchi e Francesco Colussi, si è recata a Tregnago, ospite delle Lance del Liocorno, per tenere un workshop sulle basi del dussack secondo Joachim Meyer.

Conservo ancora un bel ricordo del primo Workshop a cui ho partecipato qualche anno fa “4 ore per 4 entrate: il gioco stretto di Fiore de’Liberi”, organizzato proprio dai ragazzi di Verona. Contraccambiare il favore era il minimo che si poteva chiedere.
Le attività si sono svolte dalle 15:30 alle 18:30, non avrebbe dovuto essere quello l’orario ma di fatto siamo arrivati tardi a causa di una indicizzazione piuttosto imprecisa del navigatore, Luca avrebbe voluto arrivare in anticipo e di fatto ci eravamo mossi di casa proprio con un largo margine, ma cantieri, autovelox, deviazioni, rallentamenti e piogge di rane ci hanno tolto molto di questo margine, arrivando in loco semplicemente un buon quarto d’ora prima, peccato che non fosse il punto dove era sita la palestra! Ma alla fine grazie alle indicazioni telefoniche siamo arrivati a destinazione.
Dopo una breve presentazione del trattato di Joachim Meyer da parte di Luca, ci siamo dedicati a una decina di minuti di routine di riscaldamento prima di iniziare le attività con le armi.

Per svolgere il workshop vero e proprio ci siamo basati sul seguire pedissequamente il trattato presentando brevemente un paio di guardie e iniziando da subito a fare gli esercizi, quindi i quattro colpi base secondo Joachim Meyer, seguiti dalla presentazione ed esecuzione delle quattro esercitazioni, o drill. Di momento in momento aggiustavamo la postura dei praticanti e le traiettorie dei colpi, cercando di far interiorizzare i concetti basi delle varie azioni, facendo capire che non ci fosse nessuna difficoltà nel fare tali esercizi e che l’unico componente fondamentale era il desiderio di continuare ad esercitarsi per migliorare sempre di più la tecnica. Il gruppo dei partecipanti era piuttosto eterogeneo, non tutti aveva lo stesso strumento (c’era chi aveva il modello di dussack in nylon, c’era chi una versione in cuoio, e chi addirittura un falcione di metallo), e non tutti avevano gli stessi anni d’esperienza nella scherma, ma nella conduzione del workshop tutto questo non ha avuto importanza, tutti i partecipanti si sono dimostrati piuttosto presi dagli esercizi e piuttosto motivati ad apprendere. Decisamente alcune esercitazioni sono state apprezzate più di altre, ma nel complesso sarebbe difficile dire cos’era la parte più apprezzata da tutti, la seconda drill è stata di certo la più strana e per alcuni sorprendente delle quattro proposte.

Pur combattendo con il tempo siamo riusciti a chiudere il workshop con la prima Stücke della Wacht come bonus. La giornata si è conclusa piacevolmente con un gradevole aperitivo e una buona pizza gentilmente offerta dai nostri ospiti. Ancora grazie per la calorosa ospitalità da parte dei ragazzi delle Lance del Liocorno, sia da parte mia che di Luca.

Nota di Luca: il workshop era partito con il presupposto di provare a coppie gli esercizi oltre che fare le varie drill del trattato, quindi avevo consigliato di portare le protezioni di scherma, ho trovato eccezionale constatare che pur non avendo fatto un lavoro di uomo contro uomo con esercizi a coppie e comprensione della misura e dei tempi, il sistema di insegnamento resta in piedi e permetta di concentrarsi su dettagli più personali come la forma dell’esecuzione, la gestione della forza cinetica e la conservazione dell’energia tra un colpo e l’altro.

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