Sparring Night – Brescia 2018

Guardia di Croce, Gairethinx, sparring night. Se non sapete di che parliamo sappiate che, come in tutte le esperienze, è difficile fare una sintesi. Un luogo, Gairethinx,  tèmpio della scherma sotto la cui ala antichi manoscritti e armi bianche d’ogni epoca sono riuniti come materia vivente assieme ai tanti praticanti che orbitano attorno a questo posto, alle sue conoscenze dischiuse, o da dischiudere, e ad una passione traboccante. Friday sparring night: una serata di scherma ad oltranza aperta ad ogni praticante delle arti marziali storiche europee con la sola voglia di condividere e divertirsi. Raccogliamo qui di seguito le impressioni dell’umanità che, per consuetudine, noia o semplice sfortuna, popola la nostra sala d’arme per questa volta in missione esplorativa al tèmpio nell’occasione del recente incontro in quel di Botticino.

Davide F.

Bisogna dire innanzitutto che la palestra è un vero gioiellino per nerd e appassionati della scherma antica, sopratutto per la quantità di armi e manuali del museo, tirare di spada all’interno è stata una bellissima sensazione. Una serata stancante all’insegna del “le do e le ricevo finché riesco” e anche questa volta (dopo Ljubljana) la formula si è dimostrata piu performante che mai permettendomi di portare a casa un buon bagaglio di consigli e tecniche da migliorare per il futuro prossimo. Incrociare le lame con Moreno dei Ricci è stato per me un onore ed uno dei momenti più attesi, mi ritrovo quasi stupito di non essermi portato via anche qualche ferita lacerocontusa nel processo!

Luca V.

Luca V.

A mio avviso la smodata quantità di cose da fare è proporzionale alla poca quantità di tempo per farle. Trovarsi assieme ad altri 47 schermidori al solo scopo di tirare con quello che si vuole, personalmente ho scelto ed utilizzato solo spadalunga e spada&daga, e poi poter visitare il museo privato della scherma occidentale (non l’avete mai visto!?!? Bene adesso avete un nuovo obbiettivo nella vita!!) è stato più che sufficiente per giustificare le 3 ore e mezza di viaggio. Inoltre ad aggiungere valore all’evento c’erano le persone con cui ti ritrovi a dialogare, sia schermisticamente parlando che umanamente. Facce conosciute, vecchi amici e nuovi, tutti accomunati dal desiderio di divertirsi con la spada il più possibile. La sparringnight alla palestra Gairethinx è un evento informale che attira sempre più interessati, secondo me la prossima volta o buttano giù qualche parete o finisce che alcuni sparring si consumeranno nel cortile.​

Riccardo

Anche per me è stata un’esperienza decisamente positiva, per quanto riguarda gli sparring ho fatto perlopiù spada e daga con schermidori di una certa esperienza, tra cui, l’ultimo, con George Livermore che è decisamente ad un altro livello. Non mi sembrava tirassi granchè bene e quindi ho perlopiù subìto anche se ho provato a cambiare armi cimentandomi in un paio di sparring con spada lunga ed uno di spada sola. Sulla sala c’è poco da aggiungere: è chiaramente un posto su cui è stato fatto un gran lavoro, pensato con il nostro sport in mente. Il museo è un’altro gran bell’aspetto e trovo molto interessante quello che vi si stà facendo con la parte di studio, ricostruzione ed analisi dei testi e delle armi.

Daniele

Daniele A.

Esperienza molto interessante qua a Brescia soprattutto perchè si ha occasione di fare sparring con persone che vedi forse un paio di volte all’anno. Ho trovato stimolante affrontare stili nuovi rispetto a quelli dei compagni dell’associazione. Nell’occasione di sparring che ho avuto con Moreno oltre a massacrarmi di botte ma mi ha anche permeso di finalizzare qualche azione, scelta che mi è sembrata molto corretta ed intelligente. In sintesi un posto meraviglioso con ottime persone ed istruttivi sparring. A coronamento del tutto il Museo fantastico non solo per i reperti ma anche per l’approccio grazie al quale lasciano toccare con mano armi e manoscritti… ed i bastoni da passeggio quelli fenomenali!

Marco

Mi sono dedicato agli sparring di spada lunga, in cui le ho prese da tutte le parti, ma con estrema gioia poichè è sempre interessante, come mi diceva da anni Luca, avere l’occasione di confrontarsi con gente che non si conosce e vedere cose nuove, diverse o approcci strani. Entusiasmante il museo con tanto da vedere e soprattutto non è un museo morto in cui si vanno ad ammirare cose chiuse in una teca ma si percepisce che c’è passione dietro.

Daniele R.

Non dirò che la Gairethinx somiglia più ad un tempio che ad una palestra. Non dirò che il museo al suo interno dona agli schermidori nuove consapevolezze: voglio invece parlare della mia intima esperienza.

È stata la mia prima trasferta. Non volevo combattere: avevo paura. Volevo sostenere il mio gruppo dalle retrovie. La palestra era piena di sconosciuti nonché schermidori con anni o decenni di lezioni alle spalle. Vi erano spietati pirati, rudi barbari e possenti crociati ed io ero così orgoglioso da non voler ammettere che sarei stato annientato ad ogni singolo incontro. Ma la curiosità crebbe e cominciai a conoscere i presenti ed a poco a poco la timidezza svanì. Grazie alle parole incoraggianti dei miei compagni, paradossalmente, l’idea di sconfitte certe mi spronò ad agire. È inevitabile perdere e così deve essere. Quel giorno la scherma mi rese un concetto tanto semplice da capire quanto difficile da ricordare: se mai si cade, mai si impara a rialzarsi. L’adrenalina entrò in circolo. L’ansia si trasformò in eccitazione. Lo sguardo schiacciante del pubblico sparì. La mia spada estrasse da me un lato della mia personalità che si esprime raramente e non vidi l’ora di combattere. Infine, urla e ruggiti si trasformarono in fraterni abbracci, che tu sia esperto o principiante.

 

 

 

 

 

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