Allenamento con gli appesi – Asola 2017

Asola, che dire di questo luogo sperduto in mezzo alla pianura padana? Semplicemente che ogni anno, regolarmente, la compagnia dell’Appeso organizza uno scambio d’idee tra appassionati di scherma storica e quest’anno più che mai a mio parere semplicemente bellissimo. Incontrare ogni anno schermidori provenienti da tutta l’Italia e dall’estero lo rende sempre un incontro a cui non si può mancare per migliorare il proprio livello di comprensione della scherma.
Quest’anno purtroppo della 7C, causa impegni vari ed eventuali, siamo riusciti ad andare solo io e Riccardo e per entrambi è stato un momento di grande intensità.

La special Guest è stata Sergey Kultaev, Russo distintosi in molti tornei in giro per il mondo. Di certo portarsi a casa una medaglia d’argento dallo swordfish lo rende ancor di più un atleta dalle ottime capacità e da cui si ha molto da imparare. Penso di averne avuto conferma sin dal primo momento in cui ho dovuto incrociare le lame con lui, un avversario e un schermidore impeccabile. Il sabato pomeriggio l’evento è iniziato con un interessante seminario sul mutieren di spada lunga: dopo un buon riscaldamento generale per un po’ tutti i muscoli Sergey, prima di illustrarci il tema centrale della giornata, ha introdotto le varie differenze tra i passi breve, lungo e passata. Dopo la metà del pomeriggio abbiamo lavorato sul concetto di punta entrante sul legame, dei vari modi in cui si può vincere sul ferro dell’avversario, e di come può mutare il colpo a seconda se vinciamo sul forte della sua spada oppure se vinciamo sul debole  detti rispettivamente duplieren e mutieren.
L’ultima parte del sabato è stata dedicata alla Fechtschule, una formula interessante di allenamento, che permette di mettersi in gioco con l’arma con cui ci si trova meglio contro un avversario che a sua scelta può o utilizzare la stessa arma oppure una diversa. A differenza però di un comune sparring nella fechtschule non c’è nessun arbitro a decidere la validità dei colpi; tutto è lasciato all’onestà e alla cavalleria dei due contendenti che si trovano a combattere al centro. L’ordine con cui ci si scontra è causale ma chi segna per primo un colpo valido questo si aggiudica la permanenza sul ring che dovrà affrontare un altro avversario scelto tra i convenuti che assistono. In caso di colpo doppio entrambi i contendenti sono invitati ad uscire dal ring e lasciar spazio ad altri due. La fechtschule ogni anno si rivela un evento innovativo di rilievo e che permette a chiunque di mettersi in gioco in situazioni magari svantaggiose ma che con un po’ di accortezza e giusta tecnica possono essere superate. Ovviamente non potevano mancare incontri divertenti e belli da vedere come rapier e daga contro spada e brocchiere ma nella maggior parte dei casi l’arma più usata restava sempre la spada lunga. Alla fine di tutto ogni partecipante avrebbe premiato quello che per lui si sarebbe distinto maggiormente durante tutta la durata dell’incontro.

La giornata di domenica, ben più lunga, è stata suddivisa dedicando la mattina alla sciabola e al pomeriggio nuovamente alla spada lunga. Sebbene non io non sia un grande fan della sciabola o dussack ho apprezzato molto il seminario che era destinato ad un livello ben più basso partendo dai fondamenti ossia dal come si tiene ad una sciabola fino ad illustrare diverse sequenze di colpi che si possono portare con l’arma. Il workshop di spada lunga del pomeriggio invece a differenza di quello del giorno precedente verteva su un concetto fondamentale e spesso troppo sottovalutato come il tempo. Senza richiamare direttamente i concetti di Vor, Indes e Nach, Sergey ci ha fatti lavorare su esercizi in cui l’agente avrebbe dovuto colpire il paziente solo su invito di questo. Ho trovato le idee esposte molto interessanti, mi hanno aperto un nuovo mondo,e intendo approfondire nei prossimi mesi di allenamento sulla spada lunga. L’ultima parte del seminario è stato dedicato ad un esercizio sul winden in cui le spade dei due contendenti erano legate tra loro con un anello di corda che impediva allontanare la spada dal punto di contatto. Molto interessante come esercizio!

Come ogni anno l’allenamento con gli Appesi non può concludersi senza un momento di sparring in cui ho avuto modo di confrontarmi con altri grandi atleti che condividono la mia stessa passione per la scherma storica e non poteva di certo mancare lo sparring con Sergey che mi ha fatto capire come le punte nella spada lunga, se tirate bene e nella giusta maniera, possano essere particolarmente pericolose.

Questo terzo incontro con gli appesi a cui ho avuto di partecipare è stato per me piacevole e scorrevole e non ho avuto modo di annoiarmi nemmeno per un momento. Questo è il genere di evento HEMA a cui non si dovrebbe mai mancare perché permette di lavorare su se stessi capendo i propri limiti e ampliandone altri. Nel mio caso specifico, sebbene da qualche anno abbia deciso di specializzarmi nella spada lunga, ho avuto modo di approfondire concetti e tecniche che prima ritenevo scontate o superficiali come la punta e l’affondo: per riuscir a portare una punta efficace non c’è bisogno di un gran allungo come direbbe un schermidore moderno ma piuttosto un buon controllo sul ferro e sul passeggio seguito dal giusto ritmo con cui stiamo portando il colpo.

Un gran evento! Spero di tornarci anche il prossimo anno. Colgo l’occasione per ringraziare particolarmente Francesco Viola e Davide Morleo per aver organizzato, come ogni anno, un evento ben strutturato in ogni dettaglio come questo e Federico Dall’Olio per i saggi e ottimi conigli.

Si intendevo consigli, era solo per vedere se qualcuno si sarebbe spinto fin qui nella lettura 😉

Che Meyer sia con voi!

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