Tintura delle stoffe – Rosa e verde

25/07/2008 0 Di Giorgio Fonda

Continuano i nostri esperimenti di tintura stoffe. Oggi, con una bella mattinata libera, un furetto che dorme beato e nessuna voglia di uscire nel traffico cittadino, la vostra tinteggiatrice Alessandra sperimenterà il succo di mirtillo e le sue varianti. Prima di tutto, procuratevi del succo di mirtillo. In supermercato ne trovate quanti ne volete, voi cercatene uno che abbia un’alta concentrazione di succo (il resto è acqua per diluire).

I migliori sono quelli della Zuegg in sei bottigliette di vetro da 150ml l’una con un costo di circa 5 euro.I brick da tre pezzi della Fructal (200 ml l’uno) hanno un costo più abbordabile e spesso si trovano in offerta (2, 3 euro a confezione da tre succhi).La Fructal propone anche la confezione da 1 litro per un prezzo ragionevole.

Tutto dipende da quanta stoffa volete tingere e che gradazione di colore volete ottenere. Siccome i succhi in commercio sono tutti diluiti (ad esempio, il Fructal contiene solo il 24% di succo di mirtillo concentrato e l’11% di succo di aronia), o trovate un succo 100% mirtillo , la qual cosa è molto difficile e costosa, oppure vi comprate un cestino di mirtilli freschi e li frullate a casa filtrandone poi il succo. Tuttavia, anche quest’ultima soluzione ha un costo, sia monetario che pratico, abbastanza elevato.Ecco perchè, se non potete contare su di una piantagione di mirtilli nel giardino, vi consiglio i pratici succhi di frutta da supermercato.Ed è proprio con il succo Fructal al mirtillo che oggi ho tinto i campioni di cotone che potete vedere nelle foto.

Fase 1: Come la scorsa volta, occorre fare alla stoffa un bagno di circa 20 minuti in una soluzione composta da un litro e mezzo di acqua bollente e un cucchiaino di allume: in questo modo, i colori verranno fissati meglio al cotone.

Fase 2:Buttate l’acqua con l’allume e sostituitela con altra pulita in cui verserete una manciata abbondante di sale grosso. Portate ad ebollizione.

Fase 3: Versate il succo di mirtillo fino ad ottenere la tonalità desiderata.

Con il primo campione, ho ottenuto una tonalità che probabilmente i rievocatori uomini non apprezzeranno molto: un bel rosa confetto, quel tipico colore che ti ritrovi sulla camicia bianca quando un calzino clandestino rosso ti finisce nel cestello della lavatrice assieme agli altri capi. Io lo trovo grazioso e ho in mente di tingere di questo colore la mia sottoveste bianca da manifestazione. Ovviamente, se lo faccio, vedrete i risultati su questo sito.

Con il secondo campione di stoffa ho ottenuto un rosso più acceso: questo perchè, a differenza del primo esperimento, ho usato del succo di mirtillo puro, senza aggiunta di acqua. Ho portato il succo ad ebollizione e vi ho aggiunto una manciata di sale grosso. Forse non si vede bene dalla foto ma il colore ottenuto ha un effetto “maculato” e non perfettamente uniforme. Ad occhio, per tingere di questo colore una camicia bianca di cotone, vi serviranno almeno due litri di succo puro (sperimenterò anche questo, tranquilli!).

Il terzo campione di stoffa è stato una vera sorpresa: al succo di mirtillo puro utilizzato per il secondo campione di stoffa, ho aggiunto un cucchiaio grosso di bicarbonato. Risultato: un’eruzione di schiuma verde dalla pentola! Verde?!? E io che in realtà speravo di ottenere un colore viola! Ho comunque immerso la pezza di cotone nella pentola e ciò che ho ottenuto è stato una piacevole tonalità verde opaco. Ipotizzo che, per ottenere il viola, dovrei aggiungere all’acqua, del succo di limone ma, non avendone a disposizione in dispensa, resto col dubbio. Sarà uno dei prossimi esperimenti assieme al succo di barbabietola, al succo di ciliegia e alla farina di ortica. Se nel frattempo volete provare voi, fatemi sapere i risultati.

Alessandra