Gradisca Istorica 2016

Approfittando della splendida giornata abbiamo deciso, lo scorso 8 maggio, di visitare la manifestazione Gradisca Istorica organizzata dall’associazione storico culturale Lo sperone degli spiriti. Chiedendo il permesso agli organizzatori abbiamo anche approfittato per farci una passeggiata nei nostri amati abiti storici. Inoltre, grazie alla peculiare caratteristica di Gradisca Istorica ovvero l’essere una manifestazione multiepoca, Francesco ha prestato i propri abiti seicenteschi a Luca (potete ammirarli in questo album) ottenendo il pregevole record di portare a spasso due epoche del suo stesso armadio anacronistico.

Gradisca è un gioiellino di città originariamente nata sotto l’egida del patriarcato Aquileiano ad opera di una manciata di famiglie che ne hanno fatto un centro agricolo politicamente poco rilevante che acquisirà più rilievo nei primi del  ‘400 con il passaggio sotto Venezia. Da allora Gradisca è teatro di diversi conflitti e cambi di potere: la resistenza contro le invasioni Turche, la conquista da parte degli Asburgo, il passaggio di Napoleone o del feldmaresciallo  Radetzky… Probabilmente questo passato turbolento e variegato ha spinto gli organizzatori ad ideare una manifestazione multiepoca nella quale dare spazio a diverse associazioni di ricostruzione storica per animare gli splendidi spazi verdi che si trovano attorno alle mura ed anche le vie centrali nella quale si possono inoltre ammirare le bellezze architettoniche che si sono sovrapposte e stratificate nel tempo.

La formula delle diverse epoche ha permesso anche di inserire un ring della associazione Achille Marozzo, non chiedetemi di quale capitolo si trattasse Udine, Cividale, Uccea… come ci piace ricordare loro sono dappertutto anche dietro di te! In questo  spazio il pubblico poteva vedere in azione le arti marziali storiche europee come le si praticano ai giorni nostri senza che apparisse come una particolare forzatura. Altro punto a favore per questa manifestazione. Certo che forse ci sarebbe stato bisogno di un posto più ombreggiato per questa attività, magari sarebbe da collocarla meglio o dotarla di una qualche struttura apposita.

Noi abbiamo passato una piacevole giornata passeggiando sulle mura, curiosando nel mercatino dell’artigianato che tra l’altro ci ha procurato qualche pezzo interessante per la nostra cucina storica, mangiando un’ottima pizza al Leon d’oro. In questo locale tra l’altro ci hanno fatto pranzare nonostante fossero praticamente già chiusi: sono stati estremamente cortesi ed il servizio impeccabile e la pizza era anche molto buona!

Scendere sulla riva dell’Isonzo ad ammirarne le acque in abiti storici, e riusare i vecchi abiti del mio primogenito per far fare la prima uscita da piccola rievocatrice a Nausicaä è stato per me particolarmente piacevole e carico di significato, uno di quei momenti padre-figlia che la bimba, quando inizierà la sua adolescenza, potrà sicuramente rinfacciarmi!

Insomma un vero peccato che la storia gradiscana sonnecchi nel XIV sec per poi esplodere successivamente con l’arrivo della Serenissima, forse noi ed i nostri equipaggiamenti saremmo un poco fuori luogo in questa manifestazione. Nonostante ciò forse nella prossima edizione troveremo comunque un modo per proporre anche noi, su quei prati, una tranche de vie medievale.

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