Esperimento di tenuta degli anelli

07/08/2007 1 Di Giorgio Fonda

Se possedete una cotta di maglia, vi sarà forse capitato, una volta rientrati da una manifestazione, di trovare uno o due anellini orfani sul fondo del borsone utilizzato per il trasporto. Ebbene, quegli anelli sono stati sottoposti ad uno sforzo eccessivo di tenuta e si sono aperti. Il consiglio è di controllare periodicamente la cotta di maglia e di ripristinare gli anelli perduti onde evitare che la cottta ceda ulteriormente. Un consiglio per le zone critiche di tenuta anelli quali le ascelle è di ridoppiare il numero degli anelli presenti in quei punti. Ma quanto peso sopporta un singolo anello? Abbiamo raccolto varie tipologie di anelli utilizzati per le cotte di maglia e li abbiamo confrontati. Scopo dell’ esperimento è capire quanto carico sopporta un anello prima della sua apertura. L’ apertura che noi consideriamo critica è quella del filo, ovvero un’ apertura tale da consentire la fuoriuscita di un anello da un altro anello.

Per prima cosa abbiamo misurato il diametro esterno, quello interno e lo spessore di ogni singolo anello riportando i dati ottenuti nella tabella riassuntiva; successivamente, abbiamo preso un anello alla volta e l’ abbiamo chiuso tra due ganci monoblocco e appeso a una bilancia a mano come si vede nelle immagini. Abbiamo applicato un carico di peso crescente all’ anello fino ad ottenerne l’ apertura come minimo al diametro del filo. Ottenuto ciò, si segna sulla tabella il carico a cui l’ anello si apre. Dai risultati ottenuti, si nota che gli anelli prodotti da FABA Italia sono degli anelli mediocri e tuttavia, non essendo creati a questo scopo (in realtà sono anelli che si utilizzano in pelletteria come finitura per borse), resistono abbastanza bene. Gli anelli più resistenti sono quelli di Istorica: riescono infatti a sopportare pesi superiori ai 25 Kg. Tuttavia, questo loro pregio diviene un difetto nel momento in cui si devono aprire e richiudere per creare una cotta di maglia: una fatica incredibile!
Gli anelli made in India si difendono bene fino a 11 Kg di carico. L’ unico difetto è che superati gli 11 Kg l’ anello si apre completamente (ben al di là del livello minimo del filo). Riassumendo: una buona cotta di maglia non dovrebbe superare i 12 Kg di peso e, nei punti critici, è sempre meglio doppiare gli anelli. Un altro accorgimento utile che Luca ha utilizzato sulla sua cotta di maglia è il taglio verticale che corre lungo tutta la schiena: in questo modo, in caso di incidente, basterà slacciare il cordino di cuoio che tiene legate le due parti della cotta e sfilarla agevolmente.


# Anello

Produttore

Diametro

Filo (mm)


Diametro

Esterno (mm)


Diametro

Interno (mm)


Carico

(Kg)


Materiale

Note

# 01
Lussetti

Fabbro

Trieste

1.5 10 7 6 Ferro

# 02
Lussetti

Fabbro

Trieste

2 14 10 6.25 Ferro

# 03
FABA

Italia

2 14 10 8.5 Ferro

Zincato


# 04
Istorica

Bari

2 12 8 25+ Acciaio

Brunito


# 05
Istorica

Bari

1.8 11.6 8 11 Ferro Collasso

Istantaneo


# 06
Sconosciuto

Rep. Ceca

1.6 11.6 8.4 6 Ferro

# 07
Sconosciuto

Trieste

1.8 11.6 8 12 Ferro

# 08
Stefano

Rievocatore

Trieste

1.5 10 7 18 Inox

Crudo


# 09
Stefano

Rievocatore

Trieste

2 13 9 24 Inox

Crudo

Permette l’apertura al diametro del filo ma siamo ancora nel campo delle
deformazioni elastiche.


#10
Sirio “padre”

Rievocatore

Trieste

1.5 10 7 20 Inox

#11
Deepeka

India

1.5 11 8 11 Ferro

Brunito

Collasso

Istantaneo

Giorgio.