Berlin Buckler Bouts 2012

Berlin Buckler Bouts 2012

05/03/2013 3 Di Giorgio Fonda

Nell’aprile 2012 qualche mail intercorreva tra me, Francesco ed un teutonico brizzolato ed altissimo. Ad un certo punto, tra i vari argomenti, ci scrive: “… Sto attualmente considerando l’idea di un fine settimana a Berlino su spada e brocchiere… Pensavo a circa trenta persone che facciano assalti e discussioni, senza classi formali. Considerereste l’idea di unirvi a noi per qualcosa di questo genere?”

Mail. Decisioni. Prenotazioni. Aereo. Berlino. Ostello. Palestra. Vedo attraverso la grata della mia maschera e ho spada e brocchiere in mano. Francesco è dall’altro lato della palestra e, come me, sta duellando da ore con persone riunitesi da Germania, Danimarca, Francia, Alaska…

L’evento è stato concepito ed organizzato da Roland Warzecha (per i disattenti: sono certo che se cercate su youtube “hammaborg buckler” potreste capire di chi parlo… il brizzolato di cui sopra) e Clemens Nimscholz della twerchhau. Pensando a Dreynevent, Djon, Swordfish (ed io ci aggiungerei, nel giro di qualche anno, Celje) giusto per citarne alcuni tra i più consolidati, sono eventi con tratti comuni che aggregano nello stesso contenitore molti argomenti, classi, competizioni. Il BBB è invece incentrato esclusivamente su assalti liberi di spada e brocchiere e qualche discussione tecnica a riguardo.

Berlin Buckler Bouts 2012 from SeptemCustodie on Vimeo.

Sabato, dopo una breve introduzione, si è cominciato con gli assalti liberi. Assalti alla moviola, tutti i movimenti dovevano essere lenti e controllati privilegiando l’aspetto tattico di concatenazione delle tecniche. Ogni venti minuti circa Roland ci interrompeva con qualche suggerimento tecnico o tattico per poi riprendere i “bout”. Una mezz’ora per il pranzo e avanti così. Io e Francesco abbiamo calcolato di aver fatto spada e brocchiere per circa quindici ore ripartite nelle due giornate del BBB. Una quantità di liberi difficile da stimare ed il risultato di aver realmente conosciuto tutti, se non altro spada e brocchiere in mano. Gli assalti di domenica erano mediamente caratterizzati da una velocità d’esecuzione ed una fluidità maggiore.

La domenica si è anche dedicato del tempo a degli assalti senza maschera e guanti, concentrandosi in particolare su quel delicato equilibrio tra calma e determinazione che ha pervaso tutta l’attività di quel fine settimana. Il risultato sull’aspetto sicurezza è stato significativo: zero infortuni per qualcosa come 400 ore di bout complessive! Per quanto riguarda le interpretazioni del “nostro” I.33 sono piuttosto felice che le nostre interpretazioni si allineino decentemente con quelle di Roland, ed in generale con tutte le persone convenute, sebbene sia stato un evento illuminante per alcuni dettagli che erano solo abbozzati nella nostra mente.

Uno dei momenti più belli ed interessanti è stato la dimostrazione di come sia necessario considerare in ogni momento dell’ allenamento le spade come affilate. Vuoi per la risposta diversa, la definirei cristallina, sul legame, vuoi perchè deve condizionare la forza ed il modo in cui i tagli vengono eseguiti. Le dimostrazione di come, con una lama realmente affilata, una pacca sia assolutamente insufficente a tagliare le carni sotto un banale strato tessile se non accompagnata da un movimento di sfilata è stata indimenticabile.

Ringrazio in particolare Karen Schmidt e Roland Warzecha per il materiale video/foto a corredo di questo articolo, senza il loro consenso le mie parole non avrebbero decisamente reso giustizia al Berlin Buckler Bouts!

Una Nota da Francesco Lanza:

Aggiungo le mie parole a quelle giorgesche per descrivere l’esperienza dal mio punto di vista: nonostante abbia passato letteralmente anni ad analizzare quel testo e le sue soluzioni, l’esperienza e la necessità mi hanno costantemente trascinato come una corrente verso la spada lunga. Ho sempre sentito di essermi perso qualcosa per strada per quello che riguarda l’I33, e questo senso di smarrimento è stato contemporaneamente acuito e poi brutalmente vivisezionato in questi due giorni mostruosi dedicati alla spada ed al brocchiere. Questa coppia di armi è semplicemente incredibile. Stimola l’attenzione, l’equilibrio e la propriocezione – applicata nel modo corretto è stata un vero rimedio medievale per la mia idiozia, da cui sto traendo tutt’ora beneficio a tutto tondo.

Ho avuto modo di trovarmi davanti a bravi marzialisti da quando ho scoperto questa passione, ma per alcuni versi Roland ed alcuni dei ragazzi che erano presenti al BBB erano qualcosa di “diverso”. La sensazione era di essere metodicamente fatti a pezzi al rallentatore, punte, tagli e brocchieri arrivavano da tutte le parti e nonostante la perfetta capacità di vedere cosa stesse succedendo, era per me impossibile arrestare l’assedio.

Il termine “assedio” qui deve far riflettere: sia per il contesto dell’I.33 che per le sensazioni che evoca nel praticante. Un assedio è calcolato, deliberato, misurato. Non è possibile risolvere un qualsiasi problema marziale diventando più veloci, più frenetici e più violenti quando abbiamo già buttato il cervello dalla finestra. Occorre imparare a rilassarsi e diventare come una spugna per capire tutto quello che succede – Parafrasando Roland, capirai di essere sulla buona strada quando dall’interno ti sembrerà di andare pianissimo, mentre da fuori sei un turbine.

Semplicemente fantastico, ed uno stimolo ad un allenamento qualitativamente e quantitativamente migliore.