HEMA Celje 2012

HEMA Celje 2012

27/09/2012 4 Di Luca Venchi

Ridicolmente la violenza per la SeptemCustodie è un evento sociale, essere colpiti in modo irruento per poi venir buttati nella polvere è un momento gioioso, tornare a casa con qualche livido porta all’estasi dei sensi.
-Luca Venchi – HEMA-maniaco

Nel weekend appena trascorso la 7C ha ben pensato di partecipare ufficialmente al suo secondo evento HEMA (Historical European Martial Arts), dopo aver provato le gioie dello scorso novembre 2011 allo Swordfish non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di andare in un posto diverse leghe più vicino a noi, l’evento HEMA Celje 2012.

Celje è una cittadina della Slovenia orientale, che dista da Trieste circa 170 km, una bellissima cornice per qualsiasi attività sportiva o turistica si voglia intraprendere. Il programma si snodava in ben tre giornate, una divulgativa con la visita al museo del castello della città e due di puro incontro sportivo di arti marziali pluridisciplinare.

Venerdì c’era la visita museale dell’armeria del castello, purtroppo essendo arrivati solo sabato mattina non abbiamo potuto approfittare della visita e quindi non siamo stati così fortunati da poter toccare con mano i reperti storici che il museo conserva, (Nda Davide sta ancora piangendo).

Sabato mattina in compenso siamo stati accolti con gioia dagli organizzatori preparandoci subito alla lunga giornata.

– un riscaldamento condotto da Lea Zavodnik, una ragazza super in forma che ha energia da vendere, il sudore che sgocciolava dalle nostre magliette ha più che ben definito la qualità dei suoi esercizi.

– lo stage di “biomeccanica” condotto da Cor Kronenburg un Olandese grosso e gioviale, pur non sapendo cosa aspettarci la sorpresa è stata ben gradita. Si trattava di uno stage sulle leve articolari e sui blocchi che si possono attuare su un avversario, con e senza mano armata. Più che un corso di autodifesa era una bella lezione sui principi che stanno dietro alle tecniche di corpo a corpo.

– dopo una pausa pranzo fornita direttamente in loco ci siamo divisi sui due stage di spada, uno di Spada Lunga condotto da Arto Fama che abbiamo fatto io e Davide e l’altro di Rapier (stocco o spadino) condotto da Reinier Van Noort frequentato da Franz e Giorgio. Entrambi gli stage erano godibili, la spada lunga una interessante interpretazione del Talhoffer, invece il Rapier era una presentazione del Bruchius.

– come finale di giornata ci sono stati due stage veramente difficili da scegliere. Martin Enzi con il Messer, fatto da Davide e Franz i quali non hanno potuto fare a meno di godere della maestria dell’istruttore. Io e Giorgio in compenso ci siamo cimentati con il Ringen di Gregor Medvešek, il campione sloveno di lotta. Entrambi dei gran bei stage sia per le idee presentate che per gli esercizi.

La domenica l’abbiamo passata con:

– il riscaldamento di Lea, che visto lo stato di alcuni partecipanti ha ben pensato di alleggerire gli esercizi

– Martin Fabian con la Spada Lunga e Roman Vučajnk con il Bastone. Le classi erano decisamente sbilanciate come affluenza, ma Roman sapeva già da prima che Martin avrebbe quasi monopolizzato l’attenzione, infatti tutti e noi quattro abbiamo partecipato allo stage di Martin, il primo motivo era che già il giorno prima avevamo assaggiato la sua tecnica di persona restandoci come dei baccalà per quanto fosse veloce e preciso nella sua esecuzione, il secondo motivo lo conoscevamo già prima per i suoi video su youtube.

Dopo la pausa pranzo e un fuori programma dove Cor Kronenburg ha indossato e presentato la sua armatura completa:

– la daga di Igor Sancin e la sciabola di Matija Tomc si sono prese parte del pomeriggio purtroppo tutti noi quattro eravamo troppo esausti per provare uno di questi due stage, abbiamo quindi fatto un po’ di sparring con i presenti e approfittato per un po’ di Public relations.

– la fine della giornata si è chiusa con le prove di taglio, una pratica che ti fa capire quanto la tua tecnica sia scarsa e quanto sia difficile tagliare con una spada. Una gran bella esperienza.

Pur essendo alla sua prima edizione mi sento di segnalarlo come un evento di altissima qualità, non ho avuto nulla da ridire sugli stage presentati e sull’ospitalità dei padroni di casa, e cioè la Schola Pugnatoria Celeiana di Celje e Academia Artis Dimicatoriae di Ljubljana.  Vorrei approfittare per salutare i nuovi amici che ci hanno ospitato ma anche invitare più gente possibile al prossimo raduno HEMA Celje 2013.

(Nota personale:  il nostro equipaggiamento HEMA va potenziato e rivisto, la maschera senza l’imbottitura e il para-nuca non sono una cosa buona e le mittene sono a mio avviso un acquisto futuro da fare).