Un museo medievale nella casa più antica di Cividale

26/12/2008 0 Di Giorgio Fonda

Tratto da Il Messaggero del 26/12/2008 scritto da Lucia Aviani

Un museo medievale entro mura d’epoca: questo potrebbe diventare la casa più antica di Cividale (secolo XIII), gioiello architettonico di Borgo Brossana ed una delle tappe imprescindibili del percorso turistico cittadino. Se ne è discusso durante una seduta di consiglio comunale.

Il progetto è conseguente al trasloco della bottega orafa longobarda che, fino a qualche tempo fa, trovava una suggestiva ambientazione proprio nell’edificio, concessole in affitto dal Comune, proprietario dell’immobile. Il trasferimento è stato determinato dall’adeguamento del canone mensile, e per questo l’argomento è stato sollevato dal gruppo di minoranza “Valori in Comune – Con Monai”, che ha chiesto spiegazioni sul caso. In realtà, hanno chiarito l’assessore al bilancio Stefano Balloch e il sindaco Vuga, l’affitto richiesto fino a poco tempo fa era decisamente sproporzionato rispetto al prestigio e alla posizione della casa medievale: per anni la quota è rimasta quella fissata nel 1987, 200 mila lire al mese; nel 2004 era stata adeguata a 150 euro mensili finchè l’amministrazione ha ritenuto improrogabile la definizione di una tariffa più equa, stabilita in 800 euro al mese scesi poi, dopo trattative, a 650 euro.

“Va tenuto presente- ha sottolineato il sindaco- che gli affitti servono anche per coprire le spese di manutenzione: nella casa medievale servono urgenti lavori a livello impiantistico nonchè per la sistemazione del tetto”.

L’affittuario ha però rinunciato al rinnovo del contratto e l’immobile, così, è rimasto vuoto. “Da allora – ha precisato l’opposizione- non vi si può più accedere, mentre prima avevano possibilità di visita sia i clienti del negozio che persone interessate semplicemente a conoscere l’edificio dall’interno”.

L’obiettivo di riaprire la casa al pubblico è condiviso dalla maggioranza, che a tale scopo confida in un bando di concorso Interreg: se il Comune riuscisse a vincerlo e trovasse, dunque, i finanziamenti necessari, “la struttura – ha ipotizzato l’assessore Balloch – potrebbe essere trasformata in una sorta di museo medievale”. Va precisato, al riguardo, che i tre livelli dell’edificio non sono facilmente fruibili dal pubblico, a causa delle loro limitate dimensioni: sarebbe dunque d’obbligo programmare un sistema di regolamentazione degli accessi, per consentire lo svolgimento delle visite in piena sicurezza. Per il momento, comunque, sono in corso delle trattative con alcune associazioni locali: “Si sta valutando- ha spiegato il sindaco- la possibilità di concedere la casa in comodato, come già avvenuto per altri beni comunali, con l’impegno, per il sodalizio che la occupasse, di consentire e vigilare sull’ingresso dei turisti”.

[Non sarebbe male come nuova sede della SeptemCustodie, vero?]

Alessandra