Eviteremo il crollo di Partistagno

05/12/2006 0 Di Alessandra

Tratto dal Messaggero Veneto del 05 dicembre 2006

Parla il primo cittadino Malduca: la Regione ha promosso il nostro progetto.

ATTIMIS. “Il piano di riparto del 2006 dei finanziamenti per il patrimonio fortificato e castellano della regione costituisce un momento di svolta rispetto alle passate gestioni dei fondi della legge regionale 10 del 2000, perché assicura quote importanti di risorse anche ai castelli dei comuni dislocati lungo l’antico asse viario Faedis- Tarcento”: questa è la fotografia della situazione presentata dal Consigliere regionale Giorgio Baiutti. Sul riparto “dei castelli” l’esponente regionale aggiunge: “Grazie ad una disposizione approvata nella finanziaria 2006, si sono potute trasformare le ridotte disponibilità degli esercizi pregressi in limiti di impegno ventennali che hanno consentito di attivare lotti di intervento ricostruttivo, di restauro e di ristrutturazione funzionale particolarmente significativi per un totale complessivo di 14milioni 190mila euro. In questo contesto sono stati oggetto di finanziamento i castelli di Cergneu (Nimis) col riconoscimento di una spesa ammessa di 150mila euro e un rateo ventennale di 10mila e 500euro, Zucco (Faedis) con spesa ammessa di 171mila 428 euro e un contributo ventennale di 12mila euro, il sito fortificato di Partistagno (Attimis) con spesa ammessa di 1.142.857,14 euro un finanziamento nei vent’anni di ben 1.600.000 euro, il castello della Motta (Povoletto) per le opere di indagine e consolidamento, cui va un contributo di 70.000 euro. A questi si aggiunge un finanziamento di 14.000 euro per il restauro della copertura della Villa Accordini di Campeglio di Faedis”.

“Una parte delle risorse Obiettivo 2 – spiega il sindaco di Attimis, Maurizio Malduca- sono impegnate nell’evitare il crollo di Partistagno, vicenda su cui è aperto un contenzioso. Per portare avanti il progetto come previsto, con la rifunzionalizzazione degli spazi, la Regione ci ha destinato questa ulteriore cifra. La regione dimostra così ancora una volta di credere in questo progetto, come motore di sviluppo del territorio. Mi pare la migliore risposta a coloro che hanno osteggiato il nostro progetto di recupero”.

“Il progetto sul sito di Zucco- spiega invece il sindaco di Faedis Franco Beccari- è sempre lo stesso: coi fondi dall’otto per mille e da fondi Ue avevamo ricevuto circa un milione e 200mila euro, qualche anno fa. Questa somma non ci permette di completare tutte le opere necessarie. Con questo nuovo intervento della Regione andremo però avanti di un ulteriore lotto, che sceglieremo sulla base della funzionalità. Il milione e 200mila euro già citati sono invece in dirittura d’arrivo e andranno in appalto entro gennaio 2007, per il recupero completo della domus del castello e del cortile e la corte esterna. Qui verranno sistemati tutti i laboratori e la parte scientifica, come la biblioteca, del parco archeologico. I lavori dovranno essere terminati entro maggio 2008, quando il cuore del castello tornerà ad essere quindi nuovamente fruibile. Abbiamo avuto grosse difficoltà coi privati, per la viabilità d’accesso al cantiere, che hanno comportato un ritardo complessivo, cui non ha giovato la situazione creatasi con il Consorzio tutela dei castelli e conseguentemente la Soprintendenza.

Alessandra