Un piano per il maniero Savorgnan

05/12/2006 0 Di Alessandra

Tratto dal Messaggero Veneto del 05 dicembre 2006 di Ilaria Giordano

Danneggiato dal terremoto, è uno degli ultimi capitoli della ricostruzione.

ARTEGNA. Arrivano i finanziamenti per il completamento dei lavori di restauro del castello Savorgnan di Artegna. Il maniero rientra tra le opere fortificate per le quali la Giunta regionale (su proposta dell’assessore Roberto Antonaz) ha stanziato una somma complessiva di 709mila e 500 euro fino al 2025. Al Comune di Artegna sono stati assegnati 80mila euro, somma che equivale all’importo massimo del rateo annuo previsto. La cifra che verrà erogata al Comune per un periodo di venti anni, consentirà all’amministrazione di accendere un mutuo per complessivi 1milione e 140mila euro. Obiettivo: proseguire nell’opera di ricostruzione e sistemazione del maniero che si trova sul colle di San Martino, area oggetto di una campagna di scavi giunta quest’anno alla sua quarta edizione. Rientra, infatti, negli intenti dell’amministrazione comunale la valorizzazione dell’intera zona quale punto di partenza di un itinerario museale sul tema “I castra di Paolo Diacono e il ducato longobardo in Friuli”, un percorso di visita più ampio che comprende anche località sedi di insediamenti castrensi altomedievali (Invillino, Gemona, Ragogna, Nimis, Cormons) o di particolare valenza situati nel ducato longobardo del Friuli diffusi su un vasto ambito territoriale che ha per baricentro la provincia di Udine e in particolare l’area dell’Alto Friuli. A tal proposito, l’ente locale ha recentemente sottoscritto uno specifico protocollo d’intesa con la provincia di Udine.

Soddisfazione per l’intervento della Giunta regionale a favore delle opere fortificate è stata espressa dal sindaco di Artegna, Roberto Venturini. “Lo stanziamento stabilito ci consentirà di proseguire nei lavori di recupero del castello Savorgnan e dell’area su cui sorge il manufatto”, ha sottolineato il primo cittadino ricordando che, comunque, l’amministrazione continuerà a cercare ulteriori risorse. Per ultimare la ristrutturazione del castello, ultimo segno concreto per completare la ricostruzione post terremoto, il “preventivo di spesa” si aggira sui 2milioni e 500 mila euro. Con il contributo della regione il Comune riesce a coprire metà dell’investimento. Per concludere definitivamente l’intervento, l’ente locale dovrà individuare ulteriori finanziamenti.

Di proprietà della famiglia Savorgnan, il castello è stato ceduto in comodato d’uso gratuito al Comune per 50 anni. Del maniero, il cui valore è stato riconosciuto nel 1975 nel primo anno di vita del ministero dei Beni Culturali dal allora ministro Spadolini, è stata risistemata solo la parte esteriore e di questa solo il 40 per cento. Questa operazione, eseguita tra il 1978 e il 1995, è stata curata dalla Soprintendenza ed è avvenuta in quattro lotti, per un totale di spesa di oltre 500mila euro.