In Friuli 37 castelli da recuperare

05/12/2006 0 Di Alessandra

Tratto dal Messaggero Veneto del 05 dicembre 2006 di Maura Delle Case

La Regione ha varato un piano da 14 milioni per gli edifici storico-militari.

UDINE. Oltre 14 milioni di euro sono stati stanziati dalla Giunta regionale per rimettere a nuovo le tante fortificazioni friulane che da anni versano in precarie condizioni strutturali: alcune di queste sono in attesa di ristrutturazione dai tempi del terremoto di trent’anni fa. Arriva, quindi, una boccata d’ossigeno per i castelli friulani. Sono molti-dicevamo- quelli che necessitano di un consistente contributo finanziario per poter avviare o proseguire onerose opere di recupero. Oggi, grazie ai contributi per la valorizzazione ed il restauro dell’edilizia fortificata, sarà possibile. La Regione, infatti, su proposta dell’assessore alla cultura Roberto Antonaz, ha recentemente deliberato un contributo annuo complessivo pari a 709mila euro per vent’anni. Permetterà di dar corpo a 37 interventi (questo il numero delle domande accettate). E se in alcuni casi si tratterà semplicemente di proseguire opere di recupero già avviate, in altri i lavori attendono di prendere il via da trent’anni. Ovvero dall’indomani del sisma friulano.

Il finanziamento regionale è di tutto rilievo. A partire dalla sua consistenza: come già detto, infatti, il contributo, di durata ventennale, ammonta a 709mila e 500 euro l’anno. Tra gli altri aspetti rilevanti dello stanziamento, disposto in applicazione della legge regionale 10 del 2000, è che ricadrà per la maggior parte nella provincia di Udine dove sono ben 29 – su 37 complessive – le domande accettate.

A commentare l’importante risultato è il consigliere regionale Giorgio Baiutti, da sempre impegnato nella salvaguardia di questi beni storici: “La soddisfazione – sottolinea – è grande. E’ la prima volta che la Regione interviene in modo così deciso in merito al recupero del nostro patrimonio storico e architettonico. Gli anni passati, infatti, la posta in bilancio era risibile, si aggirava intorno ai 400mila euro all’anno. Questa volta invece l’importo è di gran lunga superiore – come già detto si parla di 700mila euro l’anno – ma soprattutto di un contributo di durata ventennale. Che insomma si esaurirà solo nel 2025”. A beneficiarne,come detto, per la maggior parte sono fortificazioni in provincia di Udine.

“In particolare – puntualizza Baiutti – nell’anfiteatro morenico che l’intervento finanziario regionale tocca in più punti”. Vediamoli quindi nel dettaglio. A San Salvatore, frazione di Majano, è stato concesso un rateo annuo di 28mila euro per il restauro della casa forte, a Susans ne sono toccati 7mila l’anno per il restauro della cinta muraria e delle torrette del castello. Mentre ben 35mila sono stati destinati a Caporiacco, frazione di Colloredo di Monte Albano, per il consolidamennto delle strutture e dei solai del castello. Contributi, questi tre, concessi direttamente a privati. “La novità della legge 10 – sottolinea Baiutti- è costituita dal fatto che a giovarsi del contributo non sono solo gli enti pubblici, ma anche i privati cittadini”.

Ad aver accolto il contributo più consistente sono, ancora una volta, manufatti della provincia di Udine. Questa volta di proprietà degli enti locali. Pre la precisione il castello di Savorgnan ad Artegna per il quale al comune è stato concesso un rateo annuo di 80mila euro affinchè se ne possa completare il restauro. Una cifra identica è andata al Comune di Attimis per il completamento degli interventi di conservazione, restauro e riuso del sito fortificato di Partistagno. Infine, stesso importo all’ente locale di Chiusaforte dove, grazie al contributo regionale, si andrà a recuperare la fortezza.

Come nella miglior tradizione di Striscia la Notizia, la Septemcustodie terrà d’occhio i lavori per voi appassionati storici.

Alessandra