Castelli di Zucco e Partistagno, lavori a rischio.

12/09/2006 0 Di Alessandra

Tratto dal Gazzettino 12/09/2006

Attimis-Faedis Soragni: “Interventi necessari dopo le segnalazioni su possibili difformità nei piani di recupero approvati”. La relazione sarà esaminata nei prossimi giorni.

La Direzione regionale della Soprintendenza ha disposto due sopralluoghi ufficiali ai castelli di Partistagno di Attimis e Zucco di Faedis, entrambi di proprietà pubblica, per verificare la totale regolarità dei progetti per il loro recupero e riutilizzo. Le verifiche sono state eseguite nei giorni scorsi a cura della Sovrintendenza archeologica e di quella monumentale. Attenzione particolare per il castello di Partistagno, unico tra i due siti fortificati dove al momento è aperto un cantiere per il consolidamento di un muro esterno, non quindi del corpo principale. “I sopralluoghi sono stati necessari- spiega il soprintendente, Ugo Soragni- a seguito di una serie di segnalazioni che ci sono giunte da soggetti diversi. Riguardano possibili difformità nei progetti che sono stati approvati. Tra gli enti che ci hanno inviato la documentazione, anche il Consorzio per la salvaguardia per i castelli storici del Friuli Venezia Giulia, realtà seria, competente, con cui abbiamo sempre collaborato attivamente, e che va tenuta quindi in debita considerazione. Se ci sono dei problemi è bene conoscerli subito. I castelli di cui discutiamo, infatti, sono due dei manieri più importanti della nostra regione. Se dovessero essere evidenziati dei danni o delle irregolarità, sarà necessario prendere i dovuti provvedimenti come ad esempio la sospensione temporanea dei lavori; questo vale in particolare per Partistagno, dal momento che per Zucco e Faedis il cantiere non è stato ancora aperto anche se il comune, già lo scorso anno, ha pubblicato un bando a luglio per l’affidamento dei lavori”. Ai due sopralluoghi è seguita la stesura di una relazione che sarà consegnata al soprintendente Soragni nei prossimi giorni. “Non ho ancora avuto modo, fino ad oggi,- dice- di esaminare i progetti di recupero di base dei due castelli anche perchè l’istruttoria è stata seguita dalla soprintendenza di settore”. Delicati giorni d’attesa quindi per i Comuni di Attimis e Faedis che da anni hanno avviato, congiuntamente al municipio di Povoletto, un mega piano per la valorizzazione del territorio puntando sui resti archeologici e architettonici più significativi. I fondi, già disponibili, sono stati erogati dall’Unione europea e ammontano a diversi milioni di euro.

Alessandra