Valvasone 2010

15/09/2010 2 Di Francesco Lanza

“Hai speso tempo, buona volontà e tantissimi soldi per il tuo abito, non credi che dovresti usarlo?” – Simile a questa la vocina che nel mio cervello s’agita sovente.

Lo ammetto, ho un problema: sono un dandy medievale, amo i vestiti, amo gli accessori, amo creare o elaborare cose sempre nuove per migliorare il mio look trecentesco. Peccato non ci siano poi tante occasioni per sfoggiarlo… O sì? Sebbene non avessimo intenzione di spostare più il campo per un po’ (dato che è in fase di flusso e cambiamento a causa di alcuni progetti FENOMENALI che per il momento restano top-secret), il clima dolce di fine estate ci ha ispirato una passeggiata nel passato.

Il nostro piede ha calcato in passato le pietre del centro storico di Valvasone… E durante il weekend, i giorni prescelti per l’annuale rievocazione, l’ha fatto di nuovo: io, Martina, Giorgio ed Alessandra abbiamo infilato il farsetto e il kirtle e abbiamo ammirato le sue strade e le sue attrattive. Molti sono i dettagli che nelle rievocazioni ci fanno storcere il naso (siamo dei perfezionisti!), ma devo dire che l’organizzazione stavolta ci ha a più riprese stupito. Potrete ammirare tra le foto la fantastica impalcatura medievale eretta per il restauro del mosaico posato nel frontone della chiesa; un abbeveratoio di legno con le botti, al quale il furetto Demostene si è rinfrescato; la stupenda bancarella delle lane colorate con metodi antichi ed essenze vegetali (io e Marti facciamo i clienti trecenteschi… Peccato non fossero in vendita ma meramente dimostrative!).

Quanto a noi, ci siamo divertiti. E’ sempre un po’ una festa indossare questi carissimi, travagliatissimi, speciali abiti. Anche se in effetti talvolta è un mustelide a rubarti la scena (ed anche questo è… doverosamente documentato per i posteri!).

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