Crollo a Partistagno, danneggiata la chiesa

04/02/2007 0 Di Alessandra

Dal Messaggero del 4 febbraio 2007 articolo scritto da Barbara Cimbaro

ATTIMIS. Crollo di una parte del mastio, con coinvolgimento pure della sottostante, storica Chiesa di Sant’Osvaldo: questo è quanto un recente sopralluogo tecnico ha evidenziato nel sito del castello di Partistagno, in comune di Attimis. Dopo la comunicazione arrivata all’amministrazione comunale, un nuovo sopralluogo al sito è stato compiuto dal sindaco Malduca e dal suo vice. Una prima stima del danno parla di almeno 100mila euro.

Come evidenziato dai sopralluoghi, il crollo di parte del torrione ha sfondato un angolo del tetto dell’edificio sacro, danneggiando pure un’acquasantiera in marmo. Immediata la reazione del sindaco Malduca: “Il sito di Partistagno è stato oggetto di numerosi sopralluoghi, più o meno autorizzati, negli ultimi mesi. Nessuno dei tanti Soloni saliti lassù si è però mai preoccupato dell’evidente pericolo di crolli, cosa che puntualmente si è verificata.

Wsfortuna ha voluto che anche la splendida chiesetta di Sant’Osvaldo fosse coinvolta, disgraziatamente, nell’evento”. “Arriva al momento opportuno quindi- aggiunge Malduca- l’avvio del cantiere che, con l’utilizzo dei fondi comunitari e regionali, potrà dare risposta anche a questo tipo d’emergenza. Una cosa è certa: le responsabilità di questo crollo non sono da attribuirsi a questa amministrazione, che anzi ha sempre sostenuto la necessità di interventi urgenti sul sito di Partistagno”. Il castello di Partistagno, lo ricordiamo, fu costruito intorno all’anno Mille. La massima attenzione della Regione verso questo storico sito è stata confermata anche dal presidente del Consiglio regionale Alessandro Tesini: “Farò il punto della situazione – ha annunciato – con i due sindaci e le due direzioni regionali competenti, per definire la situazione procedurale, verificare assieme la fattibilità e la cantierabilità dei progetti e che vi sia la certezza di portarli a termine nei tempi stabiliti dai finanziamenti comunitari”.

Noi vi terremo aggiornati, ovviamente.

Alessandra.