I test: le Rawlings Synthetic Sparring Sword

I test: le Rawlings Synthetic Sparring Sword

11/06/2010 14 Di Francesco Lanza

Nelle ultime settimane ci siamo dedicati a testare alcuni nuovi giocattoli che, dopo una lunga attesa, siamo finalmente riusciti a stringere nelle nostre unte e paffute manine.

Sto parlando di due coppie di spade da allenamento polimeriche, stampate in una particolare lega di Nylon e create in Inghilterra da un’azienda chiamata Red Dragon Armoury/The Knight’s Shop con la collaborazione di una serie di scuole d’armi della Gran Bretagna. Una di esse, la Boar’s Tooth di Londra, ha persino speso il nome del proprio patron, Dave Rawlings, un nome piuttosto noto tra i marzialisti storici europei.

Siccome nessuno di noi della Septem ha mai apprezzato gli shinai per l’uso nel combattimento europeo e pur essendo straordinariamente affezionati alle spade d’acciaio (acciaio maschio e vibrante, ricolmo d’onore, oserei aggiungere :P), abbiamo deciso di imbarcarci nell’avventura di un test a questi nuovi ritrovati della tecnica. La 7C ha due interessi principali, la rievocazione e l’arte marziale. Per la seconda attività un mezzo d’allenamento sicuro e accurato che sfruttasse tutto il potere della tecnologia attuale non era stato ancora inventato… Ed ora c’è!

Posso dire con grandissima felicità che siamo davvero soddisfatti di questi strumenti plastici, le cui caratteristiche meccaniche si sono rivelate eccellenti:

  • Al momento sono disponibili sia spade lunghe, di chiara forma ed ispirazione tedesca, che spade da una mano, con grande pomolo a ruota I.33esco;
  • La lama è bianca, l’elsa a croce e il pomolo neri e l’impugnatura è di materiale plastico morbido, forse un po’ grassetto ma comodo;
  • Le armi presentano un peso di 850g per le spade lunghe e 750g per le spade da una mano; sono quindi più leggere delle spade “vere”, ma questo va visto nell’ottica della sicurezza. Una spada di nylon di 1400 grammi fa male come una spada di acciaio di 1400 grammi. D’altro canto, la maggior parte delle repliche d’acciaio è più pesante dell’articolo originale per una questione di geometria della lama (per sua natura più spessa che in un’arma affilata);
  • Il bilanciamento è ottimo, forse eccessivamente rivolto verso la punta nel caso delle spade lunghe; In ogni caso in mano non sembrano pezzi di plastica, ma si sentono “vive” come delle vere spade;
  • Le lame flettono nell’ultimo quarto, ma solo nel senso del piatto e non in quello della lama. I colpi di punta sono molto sicuri!
  • Quando si colpiscono tra di loro, non rimbalzano… Beccatevi questo, shinai!
  • Al legame di lama le spade si comportano bene. Non scivolano nè più nè meno dell’acciaio. Flettono molto nell’ultimo quarto, ergo bisogna imparare a legare con il filo o con il forte e non con la seconda metà del piatto, cosa che come abbiamo avuto modo di provare proprio non funziona;
  • Fanno male quando colpiscono, ma non c’è paragone con un’arma di legno o ferro. Gomitiere, ginocchiere, conchiglia e maschera da scherma sono sufficienti a proteggere tutto tranne il gruppo mani. Una protezione per le dita ancora non è stata inventata sul serio (c’è chi usa i guanti da moto, chi da Lacrosse, chi quelli di metallo…);
  • La plastica della spade si “bananizza” dopo l’uso intenso, ma è sufficiente riportarle alla normale forma perchè ci restino;
  • Ogni pezzo è intercambiabile e sebbene le lame abbiano una “vita”, oltre la quale la plastica perde le sue capacità di recuperare, è sufficiente comprare una lama nuova;
  • Ciascuna arma, lunga o corta, costa 55 Euro. Dire che il prezzo è invitante è un’eufemismo.

Da tutto questo abbiamo tratto un po’ di conclusioni (oggi è giorno di liste :D):

  1. l’era delle spade da allenamento fatte in casa può pacificamente tramontare. Difficile fare qualcosa di altrettanto soddisfacente per conto proprio senza spendere di più in termini di tempo e denaro;
  2. i “waster” e le armi di plastica di altre marche non reggono il confronto, e non sono certo più economici;
  3. l’era della spade di acciaio non tramonterà mai: quelle sono l’articolo reale e saranno sempre meglio in tutto e per tutto… Tranne che nella sicurezza;
  4. come abbiamo avuto modo di provare alla Fiera dello Sport di Udine, in cui eravamo ospiti dei nostri amici della Vis Ferri Udine, l’idea di avere un’attrezzatura dall’aria moderna, seria, efficiente e persino cool ci piace un sacco. Così possiamo far capire facilmente agli “esterni” al nostro mondo una cosa che sappiamo già: il nostro hobby non è un RPG Live ma un’arte marziale ed uno sport molto impegnativo.
  5. è estate ed è l’ora dei combattimenti liberi: con queste armi di nylon si possono fare cose che con l’acciaio ti spedirebbero in corsia o in galera o entrambe le cose, e ci si diverte tanto da illuminare la giornata di gioia di vivere. I liberi con l’acciaio però ci sono e ci saranno sempre. Posso solo dire che sono caratterizzati da un’atmosfera ed un livello di insegnamento diversi. Chiunque abbia mai brandito una spada mi potrà capire.