Nuove traduzioni di Lutegerio

Nuove traduzioni di Lutegerio

10/03/2010 7 Di Giorgio Fonda

Sull’onda positiva del recente stage Trevigiano sto cercando di mandare avanti le traduzioni dell’I.33. A conti fatti sono ad un terzo del lavoro sempre che si faccia eccezione per il ri-disegno delle tavole ed i commentarii, per i quali sono rispettivamente drammaticamente e moderatamente indietro. Ciò che mi spinge ad andare avanti sono quelle piccole scoperte che permettono una comprensione accettabile del trattato. Volevo qui anticiparvi un piccolo tassello che mi premurerò di far finire quanto prima in un degno commentario:

Qui il prete ha omesso ogni azione, tanto legature quanto legature sotto, e questo ad esempio dei suoi allievi, affinchè possano imparare ciò che si deve fare: lo scolaro lo invade ed esegue quell’azione che è qui posta nell’esempio.

Nel folio 10v Lutegerio usa invadendo eum termini che ho visto tradurre con “attaccarlo, attaccare”. Ma con queste traduzioni si perde un significato importante che il trattatista cerca di comunicarci: quello della gestione della misura. Credo infatti che questa invasione rappresenti il superamento della misura critica per poter così eseguire il colpo a bersaglio. Non solo ci spiega in modo dettagliato la tecnica qui esemplificata ma ci da informazioni preziose su tutto il suo metodo oltre che aiutarci a comprendere la sua weltenshaung schermistica.