Il Campo del Drappo d’Oro

Il Campo del Drappo d’Oro

15/01/2010 0 Di Luca Venchi

The Field of the Cloth of Gold

E’ il giugno del 1520, un momento particolare della storia europea rinascimentale.

Ci sono due grandi potenze sul continente, una è la Francia di Francesco I e l’altro è l’Impero asbugico di Carlo V.
L’Inghilterra, considerata ancora una potenza minore, era corteggiata come alleata da entrambe le nazioni. Nel 1518 era stato appena firmato il Trattato di Londra, un patto di non-aggressione fra le maggiori potenze europee. Tale trattato fu ideato per aiutarsi reciprocamente contro l’espansionismo dell’Impero ottomano nel sud-est europeo.

Tale evento fu organizzato in mezzo alle Fiandre, più precisamente esso fu sede di un celebre incontro tra Francesco I ed Enrico VIII, re d’Inghilterra. Il campo era sito fra i castelli di Ardres, appartenente alla Francia, e quello di Guînes, appartenente all’Inghilterra.

Deve la sua denominazione al fasto con cui le due potenze rivali fecero a gara. Francesco I, il cui scopo era quello di portare dalla sua parte il re d’Inghilterra e di sventare gli intrighi di Carlo V, ottenne con un trattato la conferma del matrimonio fra il proprio figlio, il Delfino di Francia Francesco di Valois (1518 – 1536) con Maria Tudor (1516 – 1558), figlia di Enrico VIII. Tuttavia l’accordo rimase lettera morta e il grande spiegamento di fasto non ebbe gli effetti desiderati.

Enrico VIII aveva già incontrato Carlo V un mese prima dell’incontro del Campo d’Oro nei Paesi Bassi e successivamente a Calais, unico possedimento dell’Europa continentale rimasto in mani inglesi.

Il pensiero rinascimentale riteneva che un principe forte poteva scegliere la pace solo da una posizione di forza e sia Enrico che Francesco cercarono continuamente di apparire come dei principi del rinascimento.
L’incontro fu preparato in modo da mostrare quanto magnificente fosse ciascuna delle due corti e quanto ciò potesse costituire la base per la pace ed il mutuo rispetto fra nazioni tradizionalmente nemiche ogni cosa fu sistemata in modo da rappresentare l’uguaglianza delle due parti.

La valle ove fu allestito il campo per il primo incontro fu scelta in modo che le due parti potessero trovarsi al medesimo livello. Il tutto fu pianificato ed eseguito dal cardinale Thomas Wolsey, una figura carismatica, maestro di eloquenza, che come legato papale aveva dalla sua il grande potere del Papa Leone X.

Campo del drappo d'oro

Ciascuno dei due regnanti cercava di sbalordire l’altro con tende e vestiti smaglianti, grandi feste, musiche, tornei e giochi. Le tende ed i costumi esibivano abiti dorati, tessuti ricamati con seta e fili d’oro, che diedero il nome all’evento.

Famoso è il palazzo provvisorio di circa 10.000 metri quadri per alloggiare il sovrano inglese. Il palazzo era costituito da quattro blocchi con una corte centrale, ed ogni lato era lungo circa 91 metri. La sola parte solida era una base in muratura alta circa due metri e mezzo. Sopra di essa furono erette “mura” alte circa 10 metri fatte di stoffe sorrette da un’impalcatura di legno e dipinte in modo da assomigliare ad un muro in mattoni e in pietra. Il tetto inclinato era fatto da stoffe impermeabilizzate e dipinte color piombo per dare la parvenza dell’ardesia. I contemporanei furono particolarmente impressionati dalle ampie metrature, che davano l’impressione al visitatore di trovarsi all’aria aperta. C’erano pure due fontane messe all’esterno da cui sgorgava del vino rosso.
La cappella ospitava ben 35 preti cattolici officianti. Si parla di un compositore chiamato Jean Mouton che fu incaricato della creazione di musiche per Francesco I. L’orchestra reale francese aveva uno dei più bei cori d’Europa ed i contemporanei descrivono il senso di delizia per le loro orecchie.
Il responsabile della produzione musicale inglese fu molto probabilmente dal compositore William Cornysh il Giovane (senior), con il titolo di maestro dell’orchestra reale di Enrico VIII.

Le cifre parlano chiaro non si badava a spese e tanto per dare un’idea delle dimensioni del seguito di Enrico VIII possimo ricavarlo dal fatto che in un mese furono mangiate 2.200 pecore e in più altri tipi di carne con all’incirca 1.350 pasticcini oltre che settanta giare di marmellata di fragole. Furono erette 2.800 tende per ospitare i visitatori di minor importanza.

Enrico arrivò al suo quartier generale a Guînes nel 4 giugno 1520 e Francesco I prese domicilio ad Ardres. In seguito il cardinale Wolsey, con un corteo splendido, fece visita al re di Francia. Il 7 giugno nella Val d’Or, posta a metà strada fra i due siti, i regnanti finalmente si incontrarono.

I due re parteciparono attivamente ai tornei dei giorni seguenti ma non solo, c’erano banchetti durante i quali i sovrani intrattennero (così dicono) ciascuno la regina dell’altro. Per non parlare delle sfide fra inglesi e francesi che intrattennero tutti con esibizioni di tiro con l’arco e gare di lotta.

Fu celebrata la Messa da Wolsey ed i due re si lasciarono il 24 giugno, durante la festa del Corpus Domini. I dipinti che illustrano l’evento comprendono anche un drago che vola nel cielo, ciò viene interpretato come una interruzione della stessa Messa a causa dell’apparizione di un drago o una salamandra sul capo dei presenti. Probabilmente si trattò di un fuoco d’artificio accidentalmente lanciato. Il sermone fu predicato da un intimo amico di Erasmo da Rotterdam, Richard Pace. Dopodiché Wolsey diede un’indulgenza generale a tutti i presenti, tipica consuetudine nell’epoca delle indulgenze in vendita.

Fu un incontro prestigioso che sui contemporanei fece una gran impressione, ma concretamente non portò a nulla di duraturo. Infatti le relazioni diplomatiche fra i due paesi peggiorarono dopo poco tempo, per l’esattezza proprio dopo che il cardinale Wolsey combinò un’alleanza con l’imperatore Carlo V, e che mesi poco più tardi dichiarò guerra alla Francia dando inizio alla guerra d’Italia durata dal 1521 al 1526.
Che peccato, tanto vino sprecato per niente.