Bacinetto con visiera

Questo elmo è un mio fortunato acquisto praghese. Infatti tra molti elmi veramente brutti e mal realizzati in quanto a forme, spessori della lamiera e finiture, questo elmo spiccava tra tutti. Molto più concreto (1.5 mm di spessore) e molto ben rifinito. Una volta portato a casa poi ho provveduto a modificarlo per adattarlo alle mie esigenze. Ho praticato, riprendendo lo stile dei fori d’ areazione, dei piccoli fori sotto le feritoie degli occhi per aumentare la visibilità. Essi sono stati allargati internamente con una fresa conica. Esattamente come le feritoie nei castelli medievali erano caratterizzate da una strombatura verso l’interno per aumentare l’angolo utile di tiro. Questi piccoli fori con sezione conica permettono di guadagnare qualche grado di visuale. La differenza è apprezzabile, se non ci credete fate una prova su un pezzo di plasticard! Ho anche realizzato la calotta interna in cuoio per indossarlo correttamente. Il risultato è un elmo unico che mi sembra completo e soprattutto funzionale.

Le tre illustrazioni che seguono, invece, sono una piccola testimonianza iconografica dell’uso di elmi di tale foggia nel XIV sec. La terz’ultima immagine è tratta dal Codex Balduini Trevirensis datato circa 1330, la penultima proviene dalla biblioteca nazionale di Firenze, B.R. 38 c. 24 ed è databile anche questa intorno alla metà del XIV sec. così come l’ultima iconografia.

Note: ferro, cuoio, peso 1,97 kg , spessore 1,5 mm

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  1. Manuel ha detto:

    Buonasera,sono presidente di una neo-associazione storica in prov. di Torino: I Credendari del Cerro, trattiamo il XIV sec. ed in particolare siamo un gruppo di antichi mestieri; da tempo ho avuto modo di ammirare il Suo fantastico equipaggiamento, in particolare questo fantastico bacinetto e ancor di più la brigantina in velluto, fiori all’occhiello a mio parere.
    Mi piacerebbe ricreare una brigantina del genere, sarebbe possibile ricevere degli aiuti e/o consigli?
    Il bacinetto in questione invece sarebbe reperibile online? Altrimenti ricevere un modello per cercare di ricostruirlo…siccome all’interno del gruppo curo il ruolo di armaiolo, dilettandomi a ricostruire elmi in particolare.
    Grazie Cordiali saluti

    Manuel M.
    .-= – Ultime dal sito di Manuel: …Ecco la Ciriè che fue che noi rievochiamoBuona visioneMaNuEl =-.

  2. Giorgio ha detto:

    Buonasera Manuel,
    sono contento che questi pezzi di equipaggiamento ti piacciano! Comunque per quel che concerne la *cough cough* corazzina in velluto trovi delle indicazioni preliminari in questo articolo:
    http://www.septemcustodie.it/wp/?p=1509
    Se poi dovessi aver bisogno di indicazioni specifiche formula la tua domanda, sarò felice di risponderti.
    Per l’elmo invece è più difficile: ho cercato se fosse disponibile online (l’ho comprato a Praga e quindi avrebbe dovuto essere presente nel catalogo di armouronline.com) ma purtroppo non ve ne è traccia. L’elmo più simile che io abbia visto in rete lo trovi su best armour:
    http://www.bestarmour.com/bascinet_5.html
    purtroppo per l’eventuale modello avendolo comperato non so come aiutarti.
    Se poi dovessi riuscire nell’impresa di realizzare o l’elmo o la corazzina facci sapere come è andata!
    .-= – Ultime dal sito di Giorgio: …Sword &amp buckler badge =-.

  3. Manuel ha detto:

    Grazie molte delle indicazioni!
    Favolose le repliche di bacinetti su questo sito…una più bella dell’altra.
    Ma il suo elmo in particolare mi attira, per lo più per questa forma a punta pronunciata che mi ricorda molto i miei amati pentolari!
    Per la brigantina ho elaborato da un pò di tempo qualche idea, tipo io creerei uno strato di velluto verde abete, cuoio 5mm e un lamierino da 1mm d spessore nella parte più interna…potrebbe andare o è meglio solo cuoio o solo ferro?
    .-= – Ultime dal sito di Manuel: …Ecco la Ciriè che fue che noi rievochiamoBuona visioneMaNuEl =-.

  4. Giorgio ha detto:

    Premetto che parlo avendo presente i materiali che ho impiegato in prima persona nei miei progetti. Un solo strato di velluto per tenere insieme le pezze può bastare ma potrebbe strapparsi o danneggiarsi molto facilmente, prova ad utilizzare due strati tessili uno robusto di struttura ed uno esterno di velluto, fustagno o damasco.
    Prova a realizzare prima un prototipo in cuoio ed eventualmente dopo uno in ferro. Mescolare i due materiali significa affrontare i problemi di entrambi. Inoltre da che io sappia una simile soluzione non trova riscontro in reperti o fonti. Sebbene sarei felice di essere smentito!
    .-= – Ultime dal sito di Giorgio: …09-08-2010 This is the mood of today =-.

  5. Andrea ha detto:

    è proprio un’elmo…passami il termine…del caos

  6. Manuel ha detto:

    Oh sono tornato dalle ferie riesco a rispondere…
    Per la Brigantina bene!Perchè effettivamente mi hai dato il riscontro di ciò che sapevo anche io, ovvero solo cuoio o solo ferro…ma un rievocatore che conosco inisisteva sul fatto che la Brigantina di Wisby dovessi costruirla con entrambe gli strati!
    Se posso tralasciare il ferro meglio!peso in meno anche se mi costerebbe molto meno che il cuoio!
    .-= – Ultime dal sito di Manuel: …Intanto vorrei cogliere loccasione perchè chiunque di voi questa estate abbia visitato qualche meta vacanziera storica- magari abbia voglia di condividere la propria esperienza con foto e descrizioni! =-.

  7. Archaon ha detto:

    Salve, sono uno scrittore e mentre cercavo immagini per ispirare le mie storie fantasy ho scoperto questo fantastico elmo. Comprendo che la visiera è personalizzata come la calotta, come hai scritto, ma in origine, se lo sai, che tipo di visiera era?

  8. Giorgio Fonda ha detto:

    Ciao, che io sappia, questo tipo di visiera non ha una nomenclatura precisa. Potremmo inquadrarla come predecessore del gran elmo da torneo definito a testa di rana o anche pensarla come “proto-armet” o “proto-becco di passero” che è un elmo più tardo e le cui forme potrebbero essersi ispirate a quelle di questa visiera. Purtroppo non è un elmo che abbia un nome proprio come il fortunato klapvisor, dotato della cerniera centrale o dell’hundsgugel detto anche muso di cane. Da notare comunque che in entrambi questi casi la visiera, pur rispettando le caratteristiche proprie della rispettiva tipologia hanno foggie diverse. Temo che la realtà sia che all’epoca lo chiamassero semplicemente “elmo” o “Bacinetto” e che se gli avessero affibbiato un nome specifico questo non sia ancora associato al relativo elmo in particolare poichè, sempre se il nome sia finito in un qualche registro medievale, la difficoltà rimane quella di associare l’oggetto al suo nome. Poi come sempre felice di essere smentito!

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