Schloss Runkelstein – il maniero illustrato

14/12/2009 5 Di Giorgio Fonda

Un pò di storia:

Castel Roncolo, il “maniero illustrato”, deve la sua importanza e fama in primo luogo a Nikolaus e Franz Vintler che acquistarono il vecchio castello dei signori di Vanga nel 1385 per ampliarlo e decorarlo con i celeberrimi affreschi.  Tali affreschi  ispirati ai poemi cavallereschi e ad altri soggetti non biblici, costituiscono il maggiore ciclo di affreschi profani di stile gotico ad oggi conservati.

Come ogni costruzione arredata con sfarzo, anche Castel Roncolo fu senz’altro il simbolo di una posizione sociale di grande prestigio. Tuttavia, Nikolaus commissionò gli affreschi con le scene cavalleresche non perchè voleva manifestare il rango a cui era assurto , ma perchè si trattava di temi che rispondevano al gusto del tempo e che abbellivano numerosi palazzi di borghesi e nobili, nonchè molti castelli. Anche sulle pareti di Castel Montechiaro in Val Venosta si trovano scene simili di caccia, danza e gioco, eseguite nello stesso periodo di quelle del maniero illustrato.

Attorno al 1400 i romanzi che narravano di cavalieri e amori non erano più una lettura riservata esclusivamente ai nobili, ma erano apprezzati anche dai borghesi, di cui i Vintler facevano parte. Questi ultimi superavano in ricchezza e cultura la maggior parte dei nobili tirolesi che per essi non dovevano essere stati dei modelli degni di imitazione. E’ più probabile che Nikolaus, che aveva conosciuto gran parte dell’Italia settentrionale durante i suoi frequenti viaggi, si fosse ispirato alle forme architettoniche e decorative di questi territori e alla cultura delle famiglie di commercianti e ricchi borghesi che vi risiedevano. Ne è una chiara testimonianza la Casa d’Estate realizzata dopo il 1390 che, con gli affreschi in terraverde che coprono il portico e il camino del piano superiore, è senz’altro l’edificio più moderno del castello.

Non è difficile immaginare l’impressione che gli ambienti decorati con tanto sfarzo dovevano aver destato negli ospiti recatisi a Castel Roncolo per feste ed altri eventi. Nikolaus non fece affrescare solo alcuni vani, bensì l’intero castello. Molte sale del Palazzo occidentale e di quello orientale servivano, probabilmente, per ospitare gli invitati. Come si evince dalle fatture tuttora conservate ad emesse a nome di Nikolaus, il famoso personaggio era solito pagare giullari e cantori, che narravano anche storie e leggende di cavalieri.

Castel Roncolo non fungeva da residenza permanente per i Vintler. Vi soggiornavano prevalentemente in estate, mentre, durante tutto l’anno, risiedevano nei loro palazzi a Bolzano, allestiti con altrettanto sfarzo. L’iconografia di Castel Roncolo, che affronta varie tematiche quali lo sport, la letteratura e il divertimento, ben si addice ad un castello pensato per il tempo libero e con il quale Nikolaus diede prova del proprio rango, delle ricchezze accumulate e della cultura internazionale acquisita.

Visitare il castello oggi:

L’unica vera pecca del castello è che è severamente proibito fotografare gli affreschi nelle sue stanze. Tale divieto posso trovarlo ragionevole se, come avevo intenzione di comperare, fosse stato disponibile un catalogo del museo. Ebbene non è disponibile in lingua italiana ma solo in tedesco.

Potete capire bene il mio disappunto nell’apprendere che quello stupendo ciclo di affreschi di caccia e pesca, di tornei e balli non potesse essere consultato altrimenti che rimanendo in piedi nelle fredde e spoglie stanze del maniero. O spendendo più di 50 euro in un catalogo scritto in un idioma a me, purtroppo, non comprensibile. A questo punto mi chiedo qual’è lo scopo reale di proibire delle foto , come se esse svalutassero un tale patrimonio storico. Forse il timore di deteriorare gli affreschi a causa dell’esposizione alle luci stroboscopiche di qualche disattento? Quello che so è che tutte le pubblicazioni che ho visto disponibili nel book shop del museo erano incomplete e rivolte sicuramente a qualche visitatore occasionale ma non al mio esigente palato. Di ben altra caratura mi sembrava il catalogo completo (e lo ripeto in tedesco) che aveva ottime immagini e lunghi commentarii.

Ma è per questo motivo, come fece allora Viollet-le-Duc nella sua enciclopedia medievale, che propongo a voi qualche dettaglio di quegli affreschi che mi hanno particolarmente colpito, complice la mia memoria fotografica un pò di carta e una matita.

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Visualizzazione ingrandita della mappa

Senza alcun dubbio il comune di Bolzano ha saputo valorizzare bene questo castello  che, situato all’imbocco della Val Sarentina, a nord della città di Bolzano, è comodamente raggiungibile a piedi percorrendo la verde passeggiata Lungotalvera oppure in bicicletta attraverso la pista ciclabile. Ma è possibile raggiungerlo anche con il bus di linea n. 12 e con lo shuttle gratuito da Piazza Walther. Alla base del castello c’è comunque un parcheggio gratuito. All’interno del castello si trova un bar ristorante per cui è possibile anche fermarsi per pranzo o per uno spuntino.