DTK – L’armatura da torneo di Enrico VIII

Ecco un altro appuntamento dopo mesi di assenza con DTK – Dressed To Kill.

Nota dell’autore: l’evento pur parlando di un periodo ormai successivo a quello medievale ne conserva comunque gran parte dello spirito, con solo qualche smussatura degli angoli, lo ritengo poi un valido pretesto per documentare due interessanti “armature sportive” decisamente degne di nota.

Il Torneo

Nell’articolo Il Campo del Drappo d’Oro ho cercato di riassumere l’atmosfera assurda respirabile se presenti all’immane evento. In questa cornice surreale avvenne lo scontro amichevole in arme tra due regnanti del rinascimento. Tutti e due atleticamente preparati e dotati di un armamentario decisamente invidiabile. Poco si sa dell’armatura di Francesco I, solo che probabilmente era molto simile a quella di Enrico VIII, se non per i dettagli almeno per la sua anatomia globale. Infatti il momento del duello era stato pianificato con mesi di anticipo e la sua regolamentazione fu il motivo per cui Enrico commissionò più di un’armatura per l’evento. Il primo modello che Enrico si fece costruire è un ammirevole capolavoro, prevede un sistema di lamine a scomparsa che protegge chi l’indossa in ogni suo punto, rendendolo totalmente impenetrabile a qualsiasi attacco, ma contemporaneamente lasciando piena libertà di movimento. (Nda. Era provvisto della mitica coppa paragenitali, o codpiece, che tutt’oggi genera ancora scandalo nei ben pensanti, che tanto andava di moda all’epoca). Tale armatura viene classificata con il nome di “Foot Combat Armour” e non venne mai finita purtroppo, priva tutt’oggi di decorazioni e rifiniture. A pochi mesi dall’inizio del torneo infatti Federico I fece modificare il regolamento, obbligando ad indossare una tipologia di arnese totalmente diversa e costringendo Enrico VIII a ordinare un’altra armatura. La “Foot Combat Armour” pur essendo quasi finita non venne mai impiegata per il torneo, probalmente dimenticata triste e inutilizzata per secoli.
Con il torneo alle porte e un’armatura che andava fatta secondo i nuovi dettami, infatti adesso bisognava ottenere un arnese con un gran bacinetto da torneo e una gonna d’arme, cosa che per fortuna non fu troppo difficile per i meravigliosi armaioli reali, riciclando pezzi di riserva di altre armature del re e modificando il bacinetto da torneo. L’unica cosa che venne realizzata per l’occasione fu la gonna d’arme, che unendo il tutto e aggiungendo le dovute cesellature decorative fece l’impressione che ci si aspettava: quest’armatura viene chiamata “Tonlet Armour”. Non ho trovato nessuna cronaca del tempo che descrivesse esattamente cosa sia successo nello scontro, i più dicono che i due regnanti furono meravigliosi, che dimostrarono le loro enormi capacità dando buona mostra di sé. In effetti lo scopo del duello non era quello di rischiare di sfigurare o far sfigurare ma solo di farsi belli, oltretutto si sta parlando di due uomini nel pieno delle loro capacità fisiche che possedevano una forma atletica davvero fuori del comune, erano degli atleti abituati fin da piccoli ad andare a caccia e duellare. Che dire: peccato che non sia sopravvissuta anche l’armatura di Federico I.
Concluderò l’articolo con un lieto fine dignitoso anche per quello che riguarda la dimenticata “Foot Combat Armour”! Come nelle fiabe ecco il momento di rivalsa, infatti nel 1960 essa attirò l’interesse da parte di un’equipe di ingegneri della NASA che la esaminarono per mesi, studiando approfonditamente nei dettagli la sua costruzione per poter realizzare la tuta spaziale per le prime uscite all’esterno dai moduli spaziali. Niente male per un pezzo mai finito,  che se capita vi consiglio di vedere di persona all’esposizione della Torre di Londra o alla Royal Armory di Leeds di Leeds a seconda del periodo.

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