Il Cingolo di Giorgio

Si tratta del capostipite degli oggetti in cuoio che ho creato per il mio equipaggiamento medievale. E’ nato insieme al fodero della spada a una mano e mezza e ha la caratteristica di avere i finimenti in ottone a differenza del resto della mia armatura che invece ha fibbie in ferro. Sono sempre stato soddisfatto di questo mio lavoro e la riprova è data da ben otto anni di manifestazioni superate...
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Il Cingolo di Luca

Fare questo cingolo è stata un’impresa che ha richiesto molto più tempo…della brigantina di Luca! Confesso che ho impiegato due anni per vederlo completato e tutto a causa di un’errore di partenza. Partendo dal principio, il cingolo di Luca nasce da una striscia di pelle (la stessa usata per il borsello) ripiegando entrambi i bordi verso il centro. Per questa operazione è stata usata...
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Occhiali

Nel medioevo, l’uso degli occhiali si è diffuso presso la classe dei monaci amanuensi, specie tra coloro resi quasi ciechi da anni di codici miniati. Si trattava di correggere difetti di presbiopia. Nel caso dei miei occhiali, invece, le lenti montate (ricavate da un vecchio paio di occhiali moderni), servono a correggere un lieve difetto di miopia. In realtà non li uso in manifestazione...
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Chaperon

Lo chaperon era un tipo di cappuccio (o Ucco) comune che è esistito in Europa dagli inizi del Medio Evo. Agli inizi fu solo un largo e decorato cappuccio. Includeva una piccola cappa sulle spalle spesso decorata lungo il bordo e una lunga coda. Nel ‘300 qualcuno iniziò a indossare lo chaperon con la testa nell’ apertura normalmente riservata per il volto, avendo il resto del cappuccio...
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Infula

Sembra essere certo che nel medioevo tutti si coprissero il capo almeno con un’infula. Si tratta di un oggetto semplice ma indispensabile nel corredo di un armato in quanto, dopo averla bagnata nell’acqua fresca, la si può indossare sotto l’infula imbottita, il camaglio e l’elmo permettendo di indossare l’armatura anche sotto il sole cocente. Alcune fonti storiche sembrano...
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Infula imbottita

Realizzata con lo stesso stile dell’imbottita, serve principalmente a rendere più confortevole l’uso del camaglio e dell’elmo. Evita infatti il contatto con le anelle del camaglio, protegge il collo dal freddo e dai colpi. Note: lino, cotone, peso 373 gr.
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Bacinetto con visiera

Questo elmo è un mio fortunato acquisto praghese. Infatti tra molti elmi veramente brutti e mal realizzati in quanto a forme, spessori della lamiera e finiture, questo elmo spiccava tra tutti. Molto più concreto (1.5 mm di spessore) e molto ben rifinito. Una volta portato a casa poi ho provveduto a modificarlo...
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Cappa

Si tratta di un accessorio molto semplice nella forma: è infatti un mezzo cerchio. Riesce a proteggere sia dalla pioggia che dal freddo ed è molto pratica perché lascia le mani e le braccia libere nei movimenti. Inoltre, non essendo troppo lunga (arriva fino alle ginocchia) permette di camminare senza essere d’intralcio. Note: lana cotta, 826 gr, raggio 96 cm
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Fodero spada a una mano Rinaldi

Questo è il primo fodero che abbia realizzato. Per alcuni dettagli della sospensione mi sono rifatto all’ Enciclopedia medievale di Viollet Le Duc. L’ uso di moderni rivetti da cuoio lo rende non proprio perfetto ma conto di cambiare puntale e invito con uno realizzato in ottone non appena mi sarà possibile. La cinta inoltre deve essere completata...
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Fodero Daga Rinaldi

Questo fodero l’ ho realizzato con la stessa pelle con cui ho fatto il mio borsello da cinta proprio per ottenere un effetto omogeneo e coerente. La cucitura a vista ho fatto in modo fosse visibile sul davanti e il passante è grande abbastanza per il mio cingolo. Senza il borsello la daga non può essere indossata perchè si sbilancia sulla cinta infatti...
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